È uscito l’ultimo libro di Carlo Correra “La nuova disciplina dei reati alimentari“, edito da Tecniche Nuove.
Il testo si è reso necessario con l’entrata in vigore, il 29 maggio scorso, della legge 75/2026, che ha arricchito di altre norme speciali il già complesso scenario della legislazione alimentare italiana.
Grazie ad essa nel vigente Codice Penale sono stati inseriti nuovi articoli (517-sexies e 517-septies in primo luogo) per una più specifica repressione delle “frodi in commercio”, quando riguardano gli alimenti, nonché delle speculazioni fondate sulle diciture “ingannevoli”.
Sono state irrobustite le sanzioni “accessorie” e gli importi delle sanzioni amministrative sono stati significativamente aumentati (fino a 150.000 €).
Particolare attenzione e rigore sono stati previsti per il filone lattiero-caseario ed ancor più per quello bufalino. Ed infine vi è un’ampia revisione della normativa del settore della pesca.
Tocca ora agli operatori pubblici e privati del mondo “agroalimentare” verificare sul campo la validità di questo ulteriore sforzo del Legislatore.