Insetti nel cioccolato e uso di imaging a singolo pixel per individuarli

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Questo metodo è economicamente vantaggioso, offrendo una soluzione pratica ed efficiente per migliorare i processi di controllo qualità e la fiducia dei consumatori nell’industria alimentare

La presenza negli alimenti di oggetti estranei organici a bassa densità, come gli insetti, è estremamente difficile da rilevare utilizzando i metal detector convenzionali ed i sistemi di ispezione a raggi X. Perciò, scopo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori giapponesi (Taketoshi et al., 2025), è stato quello di sviluppare un metodo di imaging a singolo pixel nel visibile e nel vicino infrarosso (Vis-NIR-SPI) per rilevare tali oggetti all’interno del cioccolato.

I vantaggi della luce Vis-NIR includono la sua capacità di analizzare i campioni in modo non distruttivo e di misurare più componenti simultaneamente e rapidamente, mentre la SPI è robusta contro il rumore di fondo, l’elevata dispersione e gli alti costi delle apparecchiature.

I risultati dimostrano che il sistema proposto riduce efficacemente gli effetti di diffusione del prodotto, consentendo l’acquisizione di informazioni che vanno oltre le capacità di una telecamera CCD, e che solo 1 campione non contaminato su 100 è stato erroneamente classificato come contaminato, ottenendo un’accuratezza complessiva del 99%.

Questo elevato livello di accuratezza sottolinea il potenziale del metodo Vis-NIR-SPI nel fornire un rilevamento affidabile, mantenendo l’integrità del prodotto. Inoltre, il metodo proposto è economicamente vantaggioso, offrendo una soluzione pratica ed efficiente per migliorare i processi di controllo qualità e la fiducia dei consumatori nell’industria alimentare.


Riferimenti bibliografici: H. Taketoshi et al., Foods, 14, 2025, 1-13.

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