Idrolizzati di proteine del siero e nuovi ingredienti funzionali

Condividi

Secondo uno studio, un’idrolisi enzimatica mirata consente di modulare positivamente il microbiota, aprendo la strada allo sviluppo di ingredienti funzionali in grado di supportare la salute ed il benessere dei consumatori

Sebbene l’effetto dei carboidrati sulla composizione del microbiota intestinale sia stato ampiamente studiato, l’impatto delle proteine alimentari, in particolare quelle del siero di latte, è ancora poco esplorato.

Studi recenti suggeriscono che peptidi bioattivi generati durante la digestione possano modulare positivamente il microbiota e stimolare la produzione di metaboliti come gli acidi grassi a corta catena.

Per valorizzare questi effetti, è stato proposto l’utilizzo dell’idrolisi enzimatica, prima della digestione, al fine di ottenere peptidi con sequenze specifiche, caratterizzati da una migliore digeribilità ed eventuale riduzione dell’allergenicità. Pertanto, in questo studio si è valutato l’effetto di idrolizzati di proteine del siero sulla composizione del microbiota intestinale e sulla produzione di metaboliti attraverso fermentazione colonica in vitro.

Gli idrolizzati (WPH) sono stati ottenuti mediante idrolisi con Alcalase o Protamex protratta per tempi crescenti (10, 30, 120 min), seguita da digestione secondo il protocollo INFOGEST e fermentazione colonica.

I risultati dimostrano che l’idrolisi favorisce il rilascio di amminoacidi essenziali, come prolina e asparagina, mantenendo invariati i livelli degli amminoacidi ramificati, importanti per la sintesi muscolare. L’analisi metagenomica evidenzia che i WPH ottenuti da Protamex sono in grado di promuovere la crescita di batteri benefici e di ridurre specie pro-infiammatorie.

Edicola web

Ti potrebbero interessare