Qualità del caffè: valutazione con sensori chimici intelligenti

Condividi

Uno studio ha utilizzato un sensore elettrochimico intelligente, dimostrandone la capacità di distinguere tra campioni di caffè di diversa qualità, con una percentuale di classificazione corretta pari all’86.6%

Il controllo qualità è obbligatorio nell’industria alimentare ed i sensori chimici svolgono un ruolo cruciale in questo campo.

Il caffè è uno dei prodotti alimentari più consumati e commercializzati al mondo e le sue caratteristiche qualitative sono, quindi, di fondamentale importanza per l’industria di questo settore.

L’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani (Grasso et al., 2025), è stato quello di valutare la capacità di un sensore elettrochimico intelligente di distinguere tra diverse bevande preparate con chicchi di caffè aventi diverso contenuto di umidità (0, 2 e > 4%) e macinati in tre granulometrie (fine, media e grossolana).

Questi parametri, infatti, riflettono scenari reali in cui questo prodotto viene lavorato e la sua qualità viene influenzata.

Per i test, è stata progettata una specifica configurazione sperimentale, mentre i dati sono stati analizzati utilizzando tecniche di machine learning.

I risultati ottenuti dall’analisi delle componenti principali (PCA) e dall’analisi discriminante dei minimi quadrati parziali (PLS-DA) mostrano la capacità del sensore di distinguere tra campioni di diversa qualità, con una percentuale di classificazione corretta pari all’86.6%.


Edicola web

Ti potrebbero interessare