L’innovazione rappresenta oggi una leva decisiva per rendere l’olio EVO italiano più competitivo, trasparente e riconoscibile. Una trasformazione che attraversa l’intera filiera e che passa dalla tracciabilità alla capacità di rendere più chiare e riconoscibili qualità, origine e caratteristiche del prodotto, fino agli strumenti con cui questi valori vengono comunicati al mercato e al consumatore. È su questa visione che si sviluppa “Olio è Innovazione”, uno dei tre macrotemi della terza edizione di EVOLIO Expo, la fiera B2B dedicata all’olio extravergine di oliva e alla filiera olivicolo-olearia, organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, in programma dal 28 al 30 gennaio 2027 alla Fiera del Levante di Bari.
Ma cosa significa davvero innovare la filiera olivicola-olearia, dal campo alla tavola?
Del rapporto tra tecnologia, tracciabilità e comunicazione hanno parlato Vincenzo Laudadio, vicepresidente di ADUSBEF (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) Puglia, e Luigi Fino, di Confconsumatori Puglia.
«La chiave di volta è certamente l’informazione: la possibilità di consentire al consumatore di essere sempre più informato, nel dettaglio, sulla storia del prodotto. È lì che si giustifica, nella trasparenza dell’etichettatura, la forza e la reale consapevolezza del consumatore rispetto all’acquisto del prodotto», spiega Fino.
Tra gli strumenti che possono rendere questa trasparenza concreta, Fino richiama in particolare le nuove tecnologie applicate alla tracciabilità.
«Esistono strumenti tecnici ormai piuttosto sperimentati, come la blockchain, che permettono di fotografare esattamente il percorso che il prodotto compie dal momento della produzione dell’oliva, con le sue caratteristiche storiche, tecniche e produttive, fino alla trasformazione e alla vendita. È una garanzia che consente al consumatore, in maniera semplice e immediata, di leggere la storia del prodotto ed essere certo di cosa stia acquistando».
Proprio la tracciabilità sarà uno dei temi su cui EVOLIO Expo 2027 accenderà i riflettori, mettendo a confronto esperienze, strumenti e soluzioni per una filiera più trasparente e capace di rendere più riconoscibile il valore dell’olio EVO.
In questo percorso, la trasparenza passa anche dall’etichetta, dove alle informazioni obbligatorie possono affiancarsi elementi ulteriori scelti dai produttori per raccontare in modo più completo origine, caratteristiche e percorso del prodotto. Un passaggio che lega tracciabilità e comunicazione e che può contribuire a rendere più riconoscibile il valore dell’olio EVO agli occhi del consumatore.
E come cambia, con l’innovazione, il modo di produrre e di competere sul mercato?
Per Laudadio, la capacità di competere passa anche dall’adozione di metodologie, standard e controlli che consentano di garantire nel tempo livelli di qualità elevati e ridurre i margini di errore.
«Il produttore non si impegna più soltanto a offrire il prodotto e basta: deve spiegare e applicare una metodologia che, ripetuta nel tempo, garantisca livelli di qualità e il raggiungimento di eccellenze produttive, riducendo i margini di errore», spiega Laudadio.
Un approccio che comporta investimenti in strutture, processi e verifiche, ma che può diventare anche una leva per rafforzare la presenza dell’olio EVO italiano sui mercati internazionali.
«Se applichi questo modello di produzione, puoi andare in giro per il mondo: il costo alla fine sarà lo stesso, perché una metodologia con determinati standard di qualità richiede investimenti, strutture, processi di controllo e verifiche, e questo ha un costo ovunque. È così che il nostro olio, non solo pugliese ma italiano, può affermarsi come una delle vere eccellenze del Made in Italy nel mondo».
È anche sul rapporto tra innovazione e competitività che si concentrerà il confronto a EVOLIO Expo 2027, ampliando la riflessione ai modelli produttivi, alle competenze e agli standard necessari per sostenere la qualità e rafforzare la presenza dell’olio EVO italiano sui mercati.
Tecnologia e competenze trovano nel frantoio uno dei punti decisivi della filiera. È qui che l’evoluzione dei processi e degli strumenti può contribuire a preservare e valorizzare la qualità costruita a partire dal campo. «I nostri frantoiani hanno una tradizione storica importante e sono già all’avanguardia dal punto di vista della tecnica e delle tecnologie utilizzate per la produzione. Mancano però ancora profili normativi di tutela forti per chi vuole rispettare le regole, che siano efficaci soprattutto per difenderli laddove questo non accade», sottolinea Fino.
Una riflessione che, secondo Fino, deve tradursi anche in un cambio di passo da parte delle stesse associazioni dei consumatori. «Nel 2026 il mondo è cambiato, dobbiamo ripensare anche noi associazioni a un ruolo diverso: non necessariamente quello di antagonista, ma quello di sostenere chi si impegna e si sforza di produrre secondo metodologie di qualità», conclude Fino. «Saper fare, ma anche saper comunicare e far sapere: è questa la dinamica su cui dobbiamo ragionare tutti insieme, nell’ottica della qualità e della tutela dell’interesse dei consumatori».
Il rapporto tra il “saper fare” della filiera e la capacità di comunicarne il valore rappresenta uno degli aspetti centrali di “Olio è Innovazione”, il macrotema attraverso cui EVOLIO Expo 2027 metterà in relazione competenze produttive, tecnologia e comunicazione.
Il focus “Olio è Innovazione” sarà parte di un percorso più ampio che, durante le tre giornate di manifestazione, approfondirà anche gli altri due macrotemi della fiera: “Olio è Salute”, dedicato al legame tra olio extravergine e benessere, e “Olio è Turismo”, dedicato alle potenzialità dell’oleoturismo e alla valorizzazione dei territori olivicoli.
La terza edizione confermerà il format che caratterizza la manifestazione, con incontri B2B, talk, convegni, degustazioni guidate, masterclass, corsi di assaggio, showcooking e momenti di approfondimento con produttori, buyer, esperti, chef, medici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni.
Forte dei risultati della scorsa edizione – 6.720 visitatori, 150 aziende espositrici, oltre 100 appuntamenti tra convegni, talk, degustazioni, masterclass ed eventi e 50 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi strategici – EVOLIO Expo torna a Bari con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di piattaforma B2B per l’olio EVO italiano e mediterraneo, favorendo il dialogo tra domanda e offerta e contribuendo a posizionare l’extravergine come eccellenza produttiva, tecnologica e territoriale.