Materiali

Compositi biodegradabili con elevate proprietà meccaniche e termiche

Lo sviluppo di plastiche biodegradabili a basso costo ed ecologiche consente di ridurre la quantità di rifiuti di plastica, che ormai è il primo problema ambientale del pianeta. Tra i polimeri completamente biodegradabili sviluppati fino ad oggi, il “polibutirrato“, poli(butilene adipato-co-tereftalato) (PBAT), è considerato l’alternativa più adatta al polietilene a bassa diversità, con cui condivide…

Un nuovo materiale da imballaggio attivo a base di amido-caolinite e antimicrobici naturali

Gli imballaggi attivi aumentano la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari interagendo direttamente con i prodotti o con i loro “spazi di testa”, cioè con gli spazi tra prodotti e imballaggi. In particolare, gli imballaggi attivi antimicrobici riducono, inibiscono o ritardano la crescita di tutti i microrganismi presenti sulla superficie degli alimenti. In questo…

Verso plastiche sempre più “green”

Per l’American Institute of Chemistry, le basi della chimica verde risiedono nel maggior uso possibile di materie prime da fonti rinnovabili, cioè che si rinnovano in natura in un breve periodo di tempo o meglio abbastanza velocemente da essere continuamente disponibili. Quindi occorre cercare di sostituire parzialmente o totalmente le materie prime derivate dal petrolio…

Il futuro dei poliesteri da fonti rinnovabili

L’attuale situazione tecnologica, sociale ed economica stimola le ricerche volte a sviluppare materiali da risorse rinnovabili come alternative agli attuali polimeri fossili. Le materie prime rinnovabili sono potenzialmente in grado di fornire un’ampia varietà di polimeri, tanto quanto quelli attualmente prodotti dall’industria petrolchimica. I poliesteri sono sicuramente i più promettenti tra le famiglie di polimeri…

Proprietà antibatteriche del polietilene a bassa densità rivestito con nanoparticelle di ossido di zinco

Le recenti innovazioni nell’industria alimentare hanno trasformato gli imballaggi passivi, che sono semplicemente dei contenitori o meglio delle barriere con funzione isolante dall’ambiente esterno, in un elemento attivo, che agisce principalmente contro i microrganismi potenzialmente responsabili del deperimento degli alimenti durante tutte le loro varie fasi di vita: lavorazione, imballaggio, spedizione, immagazzinamento e distribuzione. Per…

Nanoprodotti, quanto pesano nel settore alimentare?

Il mercato dei nanoprodotti cresce. Aziende alimentari e istituti di ricerca investono nelle nanotecnologie, che sembrano promettere alimenti e confezioni sempre più intelligenti.  I timori, però, sono più delle certezze. Il termine nanotecnologia fu coniato nel 1976 da Eric Drexler, come ‘la tecnica che metterà ogni atomo dove si vuole che stia’. Attualmente si usa…

Plastificanti ecologici per pellicole di PLA

L’acido polilattico (PLA) è una bioplastica ecologica che può essere utilizzata per ottenere materiali “verdi” per l’imballaggio alimentare. Il PLA è un polimero termoplastico, che ha una temperatura di transizione vetrosa di circa 60°C. Inoltre, presenta buone proprietà barriera ai gas, non è tossico, è biodegradabile, biocompatibile, ed è approvato dalla Food and Drug Administration…

Pellicole antimicrobiche formate da zeina con argento incorporato

Un approccio efficace per eliminare la contaminazione microbica negli alimenti è rappresentato dallo sviluppo di nuovi materiali antimicrobici, sia tal quali sia con incorporati agenti antimicrobici che interagiscono con gli alimenti oppure con lo spazio di testa della confezione. Lo scopo finale è ovviamente quello di estendere il più possibile il tempo di conservazione dei…

I principali contaminanti nel food packaging

Gli ftalati sono una famiglia molto estesa, e si usano principalmente come plastificante nel pvc, ma si utilizzano anche come plastificante in adesivi, inchiostri da stampa o fil laminati colorati. La letteratura riporta che anche se sono applicati con adesivi o colle da lato non food possono migrare all’interno dell’alimento e ogni tanto si ritrovano…

Pellicole antimicrobiche di acido polilattico rivestite con cera d’api, per il rilascio controllato dell’argento

Negli ultimi anni, l’interesse per gli imballaggi alimentari con proprietà antimicrobiche è notevolmente aumentato perché questi imballaggi consentono di controllare e ridurre la contaminazione microbiologica dei prodotti alimentari deperibili. L’incorporazione di biocidi persistenti, sicuri e ad ampio spettro di azione all’interno dei polimeri o sulle superfici dei materiali può portare benefici in molti ambiti dell’industria alimentare, dalla…

Pellicole commestibili antimicrobiche

La progettazione di nuove pellicole commestibili antimicrobiche da utilizzare per la conservazione dei cibi può essere considerata come una delle principali sfide tecnologiche dell’industria alimentare nei prossimi anni. In futuro, queste pellicole potrebbero essere realizzate su misura per risolvere i problemi di conservazione specifici di un determinato prodotto. Tuttavia, al fine di progettare la pellicola…

Pellicole amido-gelatina con proprietà antimicrobiche

Attualmente la ricerca nel campo del packaging si sta concentrando sui polimeri biodegradabili ottenuti da fonti rinnovabili. Tra i polimeri naturali più promettenti c’è l’amido, che è un polisaccaride commestibile, abbondante e a basso costo, in grado di essere lavorato con gli stessi processi usati per i materiali sintetici. Quando all’amido vengono aggiunti dei plastificanti,…

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