Materiali

Materiali autoriparanti per imballaggi alimentari intelligenti

Lo studio di materiali in grado di riparare autonomamente i danni subìti durante lo stoccaggio, il trasporto o la distribuzione è relativamente recente e mostra delle potenzialità interessanti per il miglioramento della durata, della funzionalità e della sostenibilità degli imballaggi alimentari. In quest’ambito i biopolimeri risultano particolarmente interessanti perché presentano anche i vantaggi ambientali della…

Packaging attivo: obiettivo, aumentare la qualità degli alimenti

La freschezza degli alimenti confezionati come frutta, verdura, latticini e carne può essere prolungata con diverse strategie, tra le quali il packaging attivo rappresenta il settore tecnologicamente più avanzato. Cosa s’intende per “packaging attivo”? Contrariamente agli imballaggi tradizionali che sono solo involucri inerti per il prodotto alimentare e che prevedono l’utilizzo di conservanti, gli imballaggi…

Progressi nel campo dei compositi polimero-metallo

Secondo l’AMERIPEN (American Institute for Packaging and Environment), circa il 20-25% degli sprechi alimentari potrebbe essere evitato utilizzando tecnologie di packaging avanzate, come ad esempio il packaging attivo o il packaging intelligente. Il primo agisce interagendo con l’alimento e/o con lo spazio di testa della confezione, apportando effetti positivi sulla conservazione, ad esempio per effetto…

Lo sviluppo dei materiali da imballaggio che assorbono i metalli

Negli alimenti sono presenti alcuni metalli importanti per la nostra dieta, come il ferro, il magnesio, il selenio, lo zinco, il calcio e il rame. Purtroppo, però sono presenti sempre più spesso anche tracce di metalli provenienti da fonti idriche inquinate, il cui accumulo nell’organismo umano può causare, nel tempo, effetti dannosi sulla salute. Si…

Gli inchiostri sul cartone come sistemi di monitoraggio degli alimenti

Il controllo del deterioramento degli alimenti è di fondamentale importanza non solo per garantire la qualità e la sicurezza dei cibi, ma anche per ridurre la produzione di rifiuti alimentari. La FAO (Food and Agriculture Organization) ha stimato che nel 2016 il 70% dei rifiuti alimentari totali nell’Unione Europea si è originato negli ambienti domestici,…

Nuovi compositi a base di acido polilattico e lignina

Negli ultimi dieci anni la lignina è stata oggetto di una grande attenzione, soprattutto alla ricerca di usi appropriati, sostanzialmente perché è disponibile in natura in quantità molto ampie e ha proprietà molto interessanti. Infatti, la lignina è il secondo biopolimero presente sulla Terra dopo la cellulosa e si recupera principalmente dai materiali di scarto…

Pellicole trasparenti, anti-UV e antimicrobiche a base di nanofibre di legno

Per ridurre al minimo l’impatto ambientale della plastica sono state sviluppate diverse strategie mirate a sostituirla con sostanze biodegradabili, provenienti da fonti rinnovabili e a basso grado di tossicità. In questo quadro, ha sollevato un notevole interesse la possibilità di usare dei polimeri naturali per produrre pellicole, come ad esempio le fibre lignocellulosiche. Queste fibre…

Nel futuro dei materiali cellulosici c’è la cromatogenesi

La cromatogenesi applicata ai materiali cellulosici potrebbe sostituire l’accoppiamento con uno strato di film plastico o l’uso dei PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in campo industriale per rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi). Cellulotech, una società canadese di specializzata in scienza dei materiali, ha sviluppato un processo che rende i materiali cellulosici resistenti ad…

Come ottenere miscele omogenee di amido-PLA

I biopolimeri sono materiali ottenuti da fonti rinnovabili che si candidano a sostituire la plastica convenzionale nel prossimo futuro. Tra i biopolimeri, molto importanti sono i polisaccaridi, che vengono estratti direttamente dalle biomasse e sono biodegradabili. La famiglia dei polisaccaridi è molto vasta e comprende l’amido, la cellulosa, il chitosano, gli alginati, ecc. In particolare,…

I materiali più interessanti per pellicole antibatteriche e biodegradabili

La proliferazione dei microrganismi è una delle cause principali della degradazione alimentare. Attualmente, i metodi più usati per controllare la crescita dei microrganismi negli alimenti consistono nella loro sterilizzazione oppure nell’aggiunta di conservanti. La sterilizzazione degli alimenti può essere fatta sia a freddo sia a caldo; nel secondo caso, la sterilizzazione è detta anche pastorizzazione…

Biopolimeri contenenti nanoparticelle, proprietà e necessità di studi ulteriori

I biopolimeri sono ottenuti da risorse rinnovabili e materie prime naturali e sono, attualmente, di grande interesse per il confezionamento degli alimenti perché ecocompatibili. Questi materiali possono essere estratti direttamente da materie prime naturali, come le proteine, la cellulosa e l’amido, oppure prodotti da microrganismi, come l’idrossi-valerato e l’idrossi-butirrato. Infine, possono essere prodotti per sintesi…

Una nuova pellicola multistrato per il confezionamento del pane

Negli ultimi decenni, la funzione protettiva degli imballaggi ha subito una profonda evoluzione ed è passata da un ruolo sostanzialmente passivo ad uno più attivo, in cui i materiali da imballaggio incorporano degli additivi funzionali che consentono di prolungare significativamente il tempo di conservazione degli alimenti. Una delle aree di maggiore sviluppo è rappresentata dai…

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