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Fiorucci, al via la conversione dei refrigeranti alimentari

Grazie a Du Pont, l'azienda adempie agli obblighi previsti dalla normativa europea.

Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande'
Data: 02/01/2012


In conformità con il regolamento Ce 2037/2000 e i futuri decreti relativi agli agenti chimici e allo strato di ozono, la ricarica dei sistemi di refrigerazione e di climatizzazione con refrigeranti vergini HCFC (principalmente R-22) verrà vietata a partire dal 31 dicembre 2009.
L'R-22 è uno dei refrigeranti più comunemente utilizzati nella preparazione alimentare, dove è fondamentale mantenere la temperatura di cibi refrigerati e congelati lungo tutta la catena di distribuzione.
Cesare Fiorucci, uno dei principali produttori italiani di carni cotte e salumi, ha pertanto deciso di intervenire con largo anticipo rispetto alla scadenza e ha messo a punto un piano per la conversione di tutti i suoi chiller a DuPont ISCEON MO29. "In questo impianto produttivo utilizziamo diverse tonnellate di R-22 e non possiamo assolutamente correre il rischio che le nostre macchine non funzionino per una mancanza di refrigerante", ha spiegato Oreste Pace, energy manager presso Cesare Fiorucci.
"La produzione - ha aggiunto - è soggetta a rigidi standard igienici, tra i quali il mantenimento di temperature adeguate. Il refrigerante necessario deve essere disponibile per la manutenzione dell'impianto. In caso contrario, metteremmo in discussione il nome e la qualità dei nostri prodotti".
Per questo, quando Fiorucci ha saputo di dover sostituire l'R-22, l'azienda ha deciso di agire in anticipo rispetto alle scadenze ufficiali e di affidare il lavoro ai suoi migliori tecnici è con il supporto di DuPont come esperto esterno. Durante l'estate del 2007 è stato avviato un primo progetto di conversione presso gli impianti produttivi della Fiorucci vicino Roma.
La conversione dall'R-22 a ISCEONè MO29 di un chiller con capacità nominale pari a 29 kW e una carica refrigerante di circa 100 kg è stata completata dai tecnici della Fiorucci, velocemente e senza problemi.
L'impianto di refrigerazione continua a funzionare con olio minerale e, a parte la sostituzione del filtro essiccatore, non sono state necessarie altre modifiche tecniche. L'azienda Fiorucci, soddisfatta dei risultati della conversione e di questa prima prova, ha messo a punto un piano d'azione per la sostituzione progressiva dell'R-22 in tutte le installazioni aziendali. "Dopo il successo di questo progetto pilota vogliamo convertire un impianto più grande. Se anche quel progetto, assieme ad altri progetti pilota, produrrà un risultato positivo, effettueremo le sostituzioni in tutti gli stabilimenti entro i prossimi cinque anni. Siamo preparati all'imminente messa al bando dell'R-22 e, contemporaneamente, stiamo dando il nostro contributo alla protezione dello strato dell'ozono", ha commentato Oreste Pace.