A Stabio, Comune del Canton Ticino, a pochi chilometri dal confine italiano – 3 da Gaggiolo (VA), 8 da Brogeda (CO) – e a un passo dall’imbocco autostradale che porta verso la Svizzera interna, la S.A. Vini Bée ha attraversato tre anni di crescita intensa. Un’area produttiva di 1.350 metri quadrati, 40 persone tra stabilimento, punti vendita di Lugano e Lucerna, amministrazione e commerciale e una produzione annua che, da 5 milioni, è passata a oltre 7 milioni di bottiglie di vino, imbottigliato a marchio proprio o per conto terzi: numeri che raccontano un’impresa in piena trasformazione, sostenuta, nell’ultimo triennio, da circa un milione e mezzo di franchi di investimenti tra nuovi magazzini, tecnologie di processo e rinnovo della linea di imbottigliamento. In questo scenario si inserisce l’ultimo acquisto, giunto in azienda nei primi mesi del 2026: una nuova etichettatrice Cavagnino & Gatti, installata al posto del modello precedente dello stesso costruttore. Non una scelta casuale, ma la naturale evoluzione di un rapporto di fiducia costruito negli anni, oggi capace di sostenere una capacità produttiva di oltre 10.000 bottiglie all’ora mantenendo standard di precisione che, sulla linea, si notano contenitore dopo contenitore, formato dopo formato. Un cambio generazionale di macchina che arriva, peraltro, nel momento più opportuno, proprio mentre l’azienda ticinese registra un aumento della domanda commerciale che ha reso necessario ripensare l’intera pianificazione produttiva dei prossimi mesi.
Orientamenti più precisi e label customizzate
La linea 1 di imbottigliamento di Vini Bée è oggi quasi interamente rinnovata: depallettizzatore, incartonatrice, formatrice cartoni e pallettizzatore, tra gli altri, risalgono in gran parte agli ultimi quattro anni, coordinati da una gestione nastri che regola automaticamente la velocità dell’intera linea e che ha rappresentato una svolta nel percorso di ottimizzazione della produttività, grazie alla funzione Master e Slave. Mancava, però, un tassello all’altezza del resto dell’impianto. «Dovevamo poter orientare le bottiglie con precisione, offrendo anche a terzi la possibilità di commissionarci confezionamenti con vetri serigrafati o personalizzati – spiega Marco Marotta, Responsabile produzione di S.A. Vini Bée –, e volevamo dare una svolta definitiva alle problematiche di qualità legate all’anzianità della vecchia etichettatrice, dalla quale, ovviamente, non si poteva pretendere la perfezione». Un’esigenza nata dal confronto diretto con Cavagnino & Gatti, fornitore già conosciuto in azienda per l’affidabilità dimostrata nel tempo e per un servizio di assistenza e ricambi che, illustra Marotta, «oggi fa davvero la differenza, evitando lunghi fermi linea per guasti o attese». Una versatilità richiesta non per capriccio: la linea, infatti, gestisce attualmente 15 formati di bottiglia diversi e oltre 100 etichette tra autoadesive e a colla, a cui si sommano le etichette personalizzate dei clienti in conto lavorazione, un ventaglio che la vecchia macchina faticava ormai a sostenere senza stop e regolazioni continue.
Dentro la macchina: stazioni, sensori, laser
Il modello scelto, identificato dalla sigla CG-84BL-2-22-4VPSH-SFGD-CF-6-MP, è una macchina di nuova generazione pensata per la gestione combinata di etichette a colla e autoadesive su bottiglie cilindriche e coniche, con una capacità produttiva dichiarata di 11.000 bottiglie orarie.

«La configurazione prevede 4 stazioni autoadesive e 2 a colla, con 22 piattelli motorizzati e parametrizzabili per ogni formato dedicato – racconta Marco Ferracin, Responsabile commerciale di Cavagnino & Gatti – una flessibilità che permette di gestire formati molto differenti senza richiedere interventi strutturali alla macchina». L’orientamento delle bottiglie avviene tramite doppia fotocellula, in grado di riconoscere la giunzione del vetro, la tacca UV o quella colorata, garantendo un posizionamento accurato anche su riferimenti complessi; a bordo macchina è integrato, inoltre, un codificatore laser che marca direttamente il lotto giornaliero su vetro, PET o carta, il che migliora la compattezza dell’impianto assicurando la qualità costante della codifica senza ricorrere a sistemi esterni. Il sollevamento motorizzato della giostra, con posizionamento automatico, riduce i tempi di set-up rispetto al vecchio impianto, mentre le stelle multiformato accompagnano il cambio produzione senza che si debbano effettuare regolazioni manuali complesse. La predisposizione alla teleassistenza, infine, ha completato il quadro, consentendo interventi rapidi e mirati da remoto a supporto della continuità produttiva. Per Marotta il salto qualitativo si è notato soprattutto nel dettaglio operativo: «Ora impieghiamo due minuti per il settaggio dei sensori dedicati all’orientamento della bottiglia. Sono bastati tre giorni di collaudo per andare a regime, un risultato che definirei sorprendente».
Più bottiglie, meno difetti, un rapporto che dura
Dall’avvio dell’etichettatrice, la produttività media giornaliera della linea è cresciuta di circa 50.000 bottiglie, ma è sulla costanza qualitativa che il cambiamento si misura al meglio. «Anche a 10.000 bottiglie all’ora le bottiglie escono tutte identiche tra loro, e sullo schermo di controllo lo scostamento delle etichette si misura in decimi di millimetro, invisibili a occhio nudo», dichiara Marotta, che ricorda anche un episodio dei primi giorni di utilizzo.

«Un formato particolare ci aveva creato qualche difficoltà, risolta telefonicamente e passo dopo passo grazie all’ottimale assistenza post-vendita di Cavagnino & Gatti, che vanta anche un servizio ricambi impeccabile». A commentare la fedeltà di Vini Bée è Ferracin: «Quando un cliente sceglie di tornare per implementare il proprio impianto significa che prodotto e servizio hanno mantenuto le promesse nel tempo. In questo caso, l’evoluzione delle esigenze produttive di Vini Bée ha aperto la strada a un confronto tecnico che ha portato alla scelta di un modello più performante e flessibile del precedente. La continuità di questo rapporto è il risultato che ci inorgoglisce di più». Prima della fornitura, in Cavagnino & Gatti sono stati testati e validati oltre 30 formati differenti, a conferma dell’affidabilità della macchina e di un metodo di lavoro che privilegia la verifica preventiva rispetto agli aggiustamenti in corsa. «Sono orgoglioso e soddisfatto di aver proposto alla proprietà la macchina di Cavagnino & Gatti – conclude Marotta –. Attualmente la nuova etichettatrice funge da biglietto da visita: dapprima accompagniamo i clienti a vederla e gli mostriamo come lavora e come opera sulle bottiglie, poi, in sala degustazione, lasciamo loro libera scelta relativamente ai prodotti da degustare, essendo certi che nessuna referenza etichettata presenterà difetti visibili».