Carne bovina: l’efficacia del plasma DBD sullo scongelamento

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Il potenziale dello scongelamento mediante plasma DBD come alternativa rapida, efficiente dal punto di vista energetico e sicura, ai metodi tradizionali

L’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori iraniani (Atani et al., 2025), è stato quello di valutare l’efficacia del plasma a scarica a barriera dielettrica (DBD), una innovativa tecnologia non termica, per lo scongelamento della carne bovina. In particolare, per la sperimentazione, campioni congelati di diverso spessore (5, 10 e 15 mm) sono stati trattati variando il voltaggio nell’intervallo compreso tra 16 e 20 kV.

I risultati evidenziano che il plasma riduce il tempo di scongelamento di circa l’82% rispetto allo scongelamento in aria. Il consumo energetico con plasma a 16, 18 e 20 kV è risultato inferiore, rispettivamente, del 95, 93 e 82% rispetto a quello con microonde per campioni di spessore comparabile. Inoltre, non sono stati rilevati microrganismi vitali nei campioni scongelati utilizzando il plasma ed i test di citotossicità su cellule L929, per la carne trattata a 20 kV, confermano la sicurezza del metodo proposto. Tuttavia, voltaggi più elevati inducono cambiamenti nella struttura delle proteine miofibrillari ed alterato la microstruttura della carne bovina, richiedendo approfondimenti futuri.

In sintesi, anche se alcuni aspetti richiedono ulteriori studi multidisciplinari, i risultati fin qui ottenuti evidenziano il potenziale dello scongelamento mediante plasma DBD come alternativa rapida, efficiente dal punto di vista energetico e sicura ai metodi tradizionali.


Riferimenti bibliografici: S.H. Atani et al., Future Foods, 11, 2025 100600.

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