La crescente richiesta di PET riciclato nelle bottiglie accelera la ricerca di soluzioni che coniughino circolarità, prestazioni e sicurezza alimentare.
Lo studio di La Mantia e colleghi confronta due strategie oggi centrali nell’industria: l’impiego di blend tra PET vergine e riciclato e l’utilizzo di PET rigenerato mediante solid-state polycondensation (SSP), un trattamento che aumenta il peso molecolare del polimero senza fonderlo, valutandoli in ottica bottle-to-bottle. I ricercatori hanno confrontato un PET riciclato rigenerato tramite SSP con PET sottoposto a successivi cicli di riciclo meccanico e con miscele contenenti PET vergine e riciclato per verificare se queste soluzioni mantengono le caratteristiche richieste per la produzione di nuove bottiglie. Il riciclo meccanico comporta una progressiva riduzione della viscosità e del peso molecolare del materiale, con effetti negativi sulla processabilità e sulle proprietà finali del PET. Il PET rigenerato mediante SSP mostra, invece, un comportamento molto diverso. Il processo riporta il peso molecolare a valori sostanzialmente equivalenti a quelli del PET vergine, migliorando al contempo le proprietà richieste nei processi di stiro-soffiaggio. Anche la resistenza a trazione risulta superiore, con un marcato aumento della cristallinità.
Secondo gli autori, i blend rappresentano una soluzione efficace per aumentare il contenuto di riciclato negli imballaggi ma la rigenerazione tramite SSP offre vantaggi aggiuntivi. Il PET rigenerato emerge quindi come l’opzione più completa per sostenere sistemi di riciclo bottle-to-bottle ad alte prestazioni.
Riferimenti bibliografici: La Mantia F.P., Titone V., Botta L., Glerean P. Mechanical Recycling Processes of Polyethylene Terephthalate (PET) in the Framework of Circular Bottle-To-Bottle Manufacturing. Journal of Applied Polymer Science, 2026. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/app.57954