Incrementare l’adozione delle pompe di calore

Condividi

Elettrificare il calore di processo nell’industria alimentare italiana è già oggi un’opzione vantaggiosa per i processi al di sotto degli 80°C ma per una applicazione ai processi a media temperatura la convenienza economica arriverà tra il 2035 e il 2040. A meno che non si intervenga prima.

È questa la principale conclusione dello studio “The business case for electrifying industrial heat”, pubblicato a febbraio da Agora Industry e Agora Energiewende, due organizzazioni no-profit di ricerca energetica con sede a Berlino. Grazie alla loro efficienza (3-4 unità di calore prodotte per ogni unità di elettricità consumata), le pompe di calore industriali sono già oggi competitive per processi come pastorizzazione, evaporazione, preriscaldamento acque e molti processi di sterilizzazione a bassa pressione, anche con un prezzo dell’elettricità quattro o cinque volte superiore al prezzo del gas.

Tale sovrapprezzo, però, rende ancora sconveniente l’elettrificazione per processi a temperatura media (80–200°C), come essiccazione spray, cottura a vapore, sterilizzazione e i forni industriali di bakery. Lo studio ha analizzato tre casi in Germania, Italia e Polonia. Nel nostro Paese si è concentrato sui settori food & beverage e tessile, due comparti in cui gran parte del fabbisogno energetico termico è richiesto per processi a bassa e media temperatura.

Secondo gli autori dello studio, misure di sostegno agli investimenti iniziali, come incentivi all’acquisto di pompe di calore industriali o sgravi fiscali sull’elettricità, potrebbero rendere competitiva l’elettrificazione per processi a media temperatura già alla metà degli anni 2030, consentendo fino all’85% di elettrificazione del calore di processo e generando risparmi energetici costanti grazie all’elevata efficienza delle tecnologie impiegate. Il principale ostacolo all’adozione di queste soluzioni risiede infatti nei costi iniziali di capitale, che includono l’acquisto delle macchine, gli adattamenti del sito e i costi di connessione. Senza meccanismi di supporto questi investimenti risultano spesso proibitivi, specialmente per le PMI.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare