Materiali

Bioplastica derivante da noccioli di avocado

Uno studente messicano, Scott Mungia, dell’Istituto Tecnologico degli Studi del Messico (ITESM), ha sviluppato un nuovo modo per produrre plastica partendo dai noccioli di avocado. La nuova bioplastica è un materiale che si biodegrada molto più velocemente rispetto alle plastiche normali, cioè quelle che provengono da idrocarburi come il petrolio o il gas naturale. Questo…

Un nuovo indicatore di temperatura fatto di carta rivestita con una pellicola di chitosano e antocianina

L’utilizzo delle pellicole a base di polimeri naturali nel settore del packaging alimentare è principalmente dovuto alla loro biodegradabilità e alla loro capacità di fare da barriera contro l’umidità, i gas, i sapori e i grassi. Sono disponibili in commercio molte pellicole di questo tipo, con caratteristiche funzionali ben note; tuttavia, in generale le loro…

Enterobacteriaceae produttrici di biofilm isolate in matrici carnee

Le Enterobacteriaceae si trovano solitamente nell’ambiente e nelle carcasse di animali e sono in grado di formare biofilm sulle superfici. Lo scope del lavoro svolto dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari è stato quello di valutare la capacità in vitro di formare biofilm ed ilprofilo di patogenicità di 52 Enterobacteriaceae isolate…

Confezioni alimentari, il cartone convince il consumatore

I consumatori preferiscono comprare prodotti alimentari, soprattutto se freschi, confezionati in imballaggi di cartone ondulato. E’ quanto emerge da un sondaggio che ha coinvolto 7.068 consumatori, di cui 4.857 persone hanno dichiarato la loro preferenza sull’imballaggio: il 68% ha scelto il cartone ondulato, mentre solo il 32% quelli in plastica. A tutti gli intervistati è…

Nuovi imballaggi biodegradabili sostituiranno le attuali confezioni in plastica

Si chiama PBS, acronimo di polibutilene succinato, un polimero semicristallino ottenuto attraverso la fermentazione batterica che presenta notevoli proprietà meccaniche, termomeccaniche e di permeabilità. Consapevoli della grande validità del materiale, nel gennaio 2012, 18 aziende europee hanno aderito al progetto SUCCIPACK (“Development of active, intelligent and sustainable food PACKaging using PolybutyleneSUCCInate”), finanziato dall’UE, per creare…

Ciliege protette da cracking grazie a un biofilm naturale

Alcuni ricercatori americani della statunitense Oregon University hanno messo a punto SureSeal, un biofilm antipioggia per la protezione delle ciliegie dall’acqua. Il sistema permette di dimezzare il cosiddetto effetto cracking, dovuto agli agenti atmosferici, responsabile di tagli e spaccature che impediscono la commercializzazione dei frutti. Si tratta di una pellicola biodegradabile da spruzzare sulle ciliege…

Plastica Mogu da scarti alimentari

Si chiama Mogu (fungo, in cinese), la bioplastica che fa a meno del petrolio, nata dall’unione delle due start up Mycoplast e Mycotirial, italiana la prima e olandese la seconda. Quattro giovani poco più che trentenni hanno deciso di mettere a frutto la loro laurea in ingegneria per creare bio-plastica dagli scarti di produzione alimentare.…

La cellulosa prodotta dai batteri per gli imballaggi alimentari

La cellulosa prodotta dai batteri, detta anche “cellulosa batterica”, è un materiale che sta ricevendo sempre maggiore attenzione. Mentre la cellulosa convenzionale è il materiale strutturale di base della maggior parte delle sostanze vegetali, la cellulosa batterica è prodotta dai batteri, principalmente del genere Acetobacter, Sarcina ventriculi e Agrobacterium, che producono i polisaccaridi, come appunto…

Un pack sicuro e di facile apertura

Hellenic Quality Foods è una realtà greca che produce prodotti freschi confezionati a base di pollo cotto e crudo, lavorando 10 milioni di polli l’anno. L’azienda, in sostituzione della soluzione precedente in PVC, ha introdotto il confezionamento in atmosfera protettiva (MAP) implementando otto linee Cryovac BDF® per la sua gamma Mimikos. Un significativo vantaggio derivante…

Potenziale impiego del grafene per lo sviluppo di materiali bionanocompositi per applicazioni nell’imballaggio alimentare

Nella sua tesi di dottorato, Ilke Uysal Unalan, una studentessa dell’Università di Milano, ha valutato il potenziale impiego del grafene per lo sviluppo di composti da utilizzare nel settore degli imballaggi alimentari. Questo perché, il grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di carbonio con la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità…

L’utilizzo dei nano-compositi per il rinforzo degli imballaggi alimentari

Le proprietà meccaniche e di barriera dei materiali per il confezionamento degli alimenti possono essere migliorate con l’aggiunta di composti rinforzanti, ottenendo così nuovi materiali compositi. Purtroppo la maggior parte dei materiali rinforzati presenta interazioni deboli tra le singole componenti, che però migliorano al diminuire delle dimensioni dei composti aggiunti. Ad esempio, l’aggiunta di composti…

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