Quando il valore della tradizione si misura nella continuità dei gesti e nella riconoscibilità dei vini, l’evoluzione tecnologica, se ben gestita e integrata, può rappresentare uno strumento di consolidamento, anziché una rottura. È in questa direzione che si orienta il percorso della Bersano Cav. Dario, realtà enologica radicata a San Marzano Oliveto (AT), tra Langhe e Monferrato, che negli ultimi anni ha intrapreso un rinnovamento impiantistico significativo: un investimento che non modifica l’identità produttiva, ma ne rafforza la capacità operativa, con un’attenzione crescente alla qualità, all’efficienza e alla sostenibilità.

Fondata nel 1968 dal Cavalier Dario Bersano insieme alla moglie Giuseppina, l’azienda nasce con l’obiettivo di valorizzare i vini della tradizione piemontese. Un progetto che affonda le sue radici in una storia familiare già legata alla vinificazione e che, nel tempo, si è consolidato grazie al contributo delle generazioni successive. L’ingresso in azienda di Roberto Bersano nel 1992, infatti, ha segnato un passaggio verso una gestione più strutturata, capace di integrare la dimensione produttiva con quella commerciale. «Oggi operiamo mantenendoci in equilibrio tra i caratteri storici e un’organizzazione moderna e all’avanguardia», spiega Roberto Bersano.
Qualità, personalizzazione e servizio al cliente
Estesa su una superficie di circa 15.000 mq, l’azienda comprende uffici, magazzini e aree di vinificazione e stoccaggio per circa 30.000 ettolitri, oltre agli spazi dedicati all’imbottigliamento. La produzione annua si attesta intorno al milione di bottiglie, distribuite per il 70% sul mercato italiano e per il restante 30% all’estero, tramite Ho.Re.Ca. e importatori. Il portafoglio prodotti include le principali denominazioni piemontesi, tra cui Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti e Roero Arneis, affiancate da spumanti e grappe. «I nostri punti di forza, dal 1968, sono e rimangono la qualità dei vini, il servizio al cliente e la possibilità di personalizzare i prodotti sempre prestando attenzione al territorio e in un’ottica di sostenibilità costante, che da qualche anno è stata ufficializzata con l’ottenimento della certificazione Equalitas». Il rinnovamento più recente riguarda l’area di imbottigliamento, dove nel 2023 è stata installata una nuova linea 4.0, parte di un investimento complessivo di circa un milione di euro distribuito nel triennio 2023-2025.

La linea integra diverse soluzioni impiantistiche e si sviluppa a partire da un tavolo di carico bottiglie Cimec fino al confezionamento finale. Il cuore del sistema è rappresentato dal monoblocco AM PSL 20_24_3 RQ fornito da Cimec, la cui capacità produttiva media si attesta tra le 3.500 e le 4.000 bottiglie all’ora su cinque diversi formati. A questo sono state affiancate macchine dedicate a tappatura (Arol, modello Quasar), capsulatura (Robino & Galandrino, modello Fenix), etichettatura (Cavagnino & Gatti) e imballaggio (Mondo & Scaglione e SIAT).
Dal 1986 linee complete per il comparto beverage
La scelta di Cimec per il monoblocco di imbottigliamento è stata il risultato di un’attenta valutazione tra più fornitori. «Cercavamo affidabilità, tecnologia e un servizio post-vendita adeguato – racconta Roberto Bersano -. Dopo l’installazione abbiamo riscontrato un netto miglioramento delle performance e una miglior ottimizzazione dei tempi di lavoro». Un aspetto che incide direttamente sulla gestione operativa della linea e sulla continuità produttiva. «Siamo molto soddisfatti della soluzione adottata e del supporto ricevuto, che riteniamo un elemento determinante». Dal punto di vista del fornitore, il progetto si è inserito in una relazione consolidata da tempo sul territorio. «Bersano Cav. Dario è un’azienda storica molto conosciuta, con cui abbiamo instaurato un rapporto personale di lunga data – dichiara Gianluca Cacciatore, legale rappresentante di Cimec -. Siamo stati contattati direttamente dalla Cantina e, attraverso incontri e visite, abbiamo definito le sue esigenze specifiche». Cimec, attiva dal 1986 a Nizza Monferrato (AT), si occupa della progettazione e costruzione di linee di imbottigliamento complete per il settore beverage. «Il nostro punto di forza è l’unione tra qualità artigianale e solidità industriale: seguiamo ogni fase con attenzione, mantenendo un approccio sempre orientato al cliente».
Igiene in produzione e gestione da remoto
Nello specifico, il monoblocco installato presso Bersano Cav. Dario è composto da tre unità principali: sciacquatrice, riempitrice e tappatore. La torretta di risciacquo a 20 pinze utilizza aria, acqua o azoto, con un ugello mobile in grado di raggiungere l’interno della bottiglia senza generare turbolenze. La riempitrice a 24 valvole è progettata per gestire sia prodotti gassati (fino a 8 bar) sia non gassati, con un sistema di pre-evacuazione dell’aria e iniezione di gas che consente di operare in condizioni controllate. «La vasca anulare riduce il contatto con l’ossigeno e contribuisce a preservare le caratteristiche del prodotto», evidenzia Cacciatore. Particolare attenzione, infatti, è stata posta agli aspetti igienico-sanitari: «La sanificazione della riempitrice è uno dei punti di forza del processo.

Tutte le superfici sono state progettate senza spigoli vivi e il sistema CIP consente la pulizia automatizzata con ricircolo dei prodotti sanificanti». Il macchinario è dotato di un sistema di controllo della pressione e di dispositivi di sicurezza che intervengono in caso di rottura delle bottiglie e la gestione elettronica che lo caratterizza permette di memorizzare diverse ricette per ciascun tipo di contenitore, regolando parametri quali pressione di iniezione, livellatura e aria dei cilindri e riducendo i tempi di cambio formato. Un tappatore rotativo a 4 teste applica tappi in sughero naturale a seguito del riempimento, mentre la teleassistenza integrata consente anche la gestione da remoto del processo.
Innovazione, sostenibilità, nuovi mercati
La realizzazione di un impianto di questo tipo segue solitamente un iter strutturato. «Si parte da una scheda tecnica dettagliata curata dall’ufficio commerciale, quindi sviluppata dall’ufficio tecnico sulla base delle esigenze del cliente», chiarisce il legale rappresentante di Cimec. I tempi di realizzazione variano generalmente tra i tre e gli otto mesi, in funzione della complessità della macchina. «La gamma dei modelli è molto ampia, dal monoblocco più semplice a macchine con più torrette e velocità maggiori – prosegue Cacciatore -. In questo caso il cliente aveva già un’idea chiara della soluzione necessaria e il nostro prodotto ha risposto fin da subito alle sue aspettative. Per noi, una grande soddisfazione».

Guardando al futuro, entrambe le realtà convergono su alcune direttrici comuni: sostenibilità, innovazione e apertura a nuovi mercati. Bersano Cav. Dario punta al consolidamento dei risultati e all’espansione commerciale, mantenendo invariato l’impianto produttivo attuale. «La crescita passerà attraverso nuove piazze e un incremento della distribuzione», afferma il titolare. Sul fronte impiantistico, l’attenzione rimarrà focalizzata sull’efficienza e sul miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. Cimec, dal canto suo, proseguirà nello sviluppo di soluzioni sempre più integrate e flessibili. «Il settore richiede impianti capaci di adattarsi a prodotti e formati diversi, con un forte orientamento alla digitalizzazione e all’efficienza energetica – conclude Cacciatore -. Continueremo a lavorare come partner affidabili per i nostri clienti, affiancandoli con personale formato e competente non solo in fase produttiva, ma anche nei rispettivi percorsi di crescita, con l’obiettivo di offrire impianti personalizzati sempre più performanti e sostenibili».