Export negli Usa e coloranti in etichetta

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Fonte: rivista “Alimenti&Bevande” n. 4/2024

In una crema spalmabile, prodotta nell’Unione europea e da esportare negli Stati Uniti, si può utilizzare un ingrediente contenente un colorante non ammesso dalla normativa statunitense per questa categoria di prodotto, in virtù del principio di trasferimento? Se sì, il colorante deve essere indicato in etichetta?

Risposta di: Paolo Di Bona Esperto di Etichettatura alimentare

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration regola l’utilizzo degli additivi negli alimenti e le relative norme si trovano all’interno del Code of Federal Regulations (Cfr).
Per quanto riguarda i coloranti, sarà necessario consultare il “Cfr Title 21 Parts 70 to 82”.
C’è da tenere in considerazione, tuttavia, che la normativa del Cfr è organizzata in maniera diversa rispetto a quella dell’Unione europea. Non sarà possibile, infatti, trovare una categorizzazione “per tipologia di alimento”, quanto “per additivo”. Vale a dire che per ciascun additivo sono stati individuati i possibili utilizzi consentiti.
Un colorante autorizzato nell’ingrediente di un alimento, dunque, può essere impiegato (e non dichiarato) nell’alimento finito, fintantoché la sua funzione nell’alimento finito non sarà quella di impartire colore. In senso più generale, dunque, un additivo presente nell’ingrediente composto di un alimento può essere considerato “incidental additive” e quindi non dichiarato nel prodotto finito, a patto che la funzione svolta nell’ingrediente venga poi meno nel prodotto finito.

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