La qualità del caffè, che si riflette essenzialmente nell’aroma della bevanda, dipende da diversi aspetti che richiedono molteplici approcci per essere verificati, implicando costi significativi e lunghi tempi di analisi.
In questo contesto, lo scopo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori brasiliani (Mutz et al., 2025), è stato quello di sviluppare e calibrare un naso elettronico in combinazione con la chemiometria per l’analisi delle caratteristiche qualitative di questo prodotto.
In particolare, per lo sviluppo dello strumento, sono stati impiegati dodici diversi sensori a ossido di metallo. Gli obiettivi dell’analisi sono i seguenti: (i) distinzione delle specie Coffea arabica e Coffea canephora, (ii) differenziazione tra profili di tostatura (leggera, media e scura) e (iii) separazione dei campioni scaduti da quelli non scaduti.
L’analisi delle componenti principali (PCA) indica un buon raggruppamento dei campioni testati in base alle loro specifiche, evidenziando il potenziale dei composti volatili nella classificazione dei campioni. rispetto ai metodi tradizionali.