L’Italia è tra i principali produttori mondiali di conserve di pomodoro ed il loro mercato, di grande interesse economico, rende questi prodotti soggetti a possibili azioni fraudolente.
Lo scopo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani (Barilaro et al., 2025), è stato quello di verificare, mediante l’applicazione di tecniche chemiometriche, la possibilità di utilizzare l’analisi GC-IMS (gascromatografia accoppiata alla spettrometria a mobilità ionica) al fine di caratterizzare le passate di pomodoro.
I dati ottenuti dai cromatogrammi vengono sottoposti ad analisi chemiometrica di classificazione (PLSDA) per costruire modelli in grado di discriminare i campioni sulla base degli stabilimenti di produzione, della varietà e della Regione di origine del pomodoro.
I risultati evidenziano che il sito produttivo costituisce il parametro che maggiormente influenza la composizione della frazione volatile del prodotto.