Il 1° gennaio di quest’anno ha dato il via all’applicazione del regolamento CE 41/2009 sulla composizione e l’etichettatura dei prodotti alimentari adatti ai celiaci, le persone intolleranti al glutine.
Un provvedimento che mira ad armonizzare in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea le etichette degli alimenti adatti a questa categoria e ad individuare con più facilità i prodotti adeguati alla loro dieta.
Ma il 20 giugno scorso la Commissione Europea ha presentato al Parlamento e al Consiglio una proposta di regolamento sugli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia e sugli alimenti destinati a fini medici speciali che abrogherebbe questo provvedimento e non obbligherebbe più gli alimenti per celiaci a sottostare alle specifiche regole sui requisiti di produzione e sui controlli cui sino ad ora sono stati sottoposti.
La proposta della Commissione ha molto allarmato l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), secondo la quale il provvedimento aprirebbe uno scenario preoccupante per la tutela della salute delle persone intolleranti al glutine.
Nell’approfondimento, il direttore generale dell’AIC, Caterina Pilo, ci spiega perché.
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Intolleranze. A rischio le tutele per i celiaci
Intervista al direttore generale dell’AIC, Caterina Pilo.
Il 1° gennaio di quest’anno ha dato il via all’applicazione del regolamento CE 41/2009 sulla composizione e l’etichettatura dei prodotti alimentari adatti ai celiaci, le persone intolleranti al glutine.
Un provvedimento che mira ad armonizzare in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea le etichette degli alimenti adatti a questa categoria e ad individuare con più facilità i prodotti adeguati alla loro dieta.
Ma il 20 giugno scorso la Commissione Europea ha presentato al Parlamento e al Consiglio una proposta di regolamento sugli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia e sugli alimenti destinati a fini medici speciali che abrogherebbe questo provvedimento e non obbligherebbe più gli alimenti per celiaci a sottostare alle specifiche regole sui requisiti di produzione e sui controlli cui sino ad ora sono stati sottoposti.
La proposta della Commissione ha molto allarmato l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), secondo la quale il provvedimento aprirebbe uno scenario preoccupante per la tutela della salute delle persone intolleranti al glutine.
Nell’approfondimento, il direttore generale dell’AIC, Caterina Pilo, ci spiega perché.
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