Quando una bottiglia di vetro a rendere si rompe, non si perde soltanto un contenitore: diminuisce anche il numero di bottiglie che il sistema può riutilizzare.
Uno studio di Ehsan Dehghan e colleghi mostra che questo aspetto può influenzare una decisione meno evidente: quanto il produttore e l’operatore della raccolta trovano conveniente investire nel programma di riuso.
I ricercatori hanno costruito un modello matematico delle decisioni dei due operatori. Il produttore sceglie il prezzo della bevanda e quanto investire nella comunicazione; chi raccoglie le bottiglie decide gli incentivi alla restituzione e gli investimenti nella rete. Il modello esamina come cambiano queste scelte anche in base alla quota di bottiglie che torna senza danni.
Il risultato centrale è che bottiglie più resistenti possono migliorare l’economia dell’intero sistema: meno danni significano più contenitori effettivamente riutilizzabili e meno perdite nella filiera di ritorno. Quando il riuso è sufficientemente redditizio, questo può rendere più conveniente sia promuovere il programma sia investire nella raccolta.
La ricerca suggerisce, quindi, di valutare insieme qualità dei contenitori, prezzi, comunicazione e raccolta. I risultati derivano però da un modello teorico con un solo produttore e un solo operatore della raccolta: gli autori propongono di verificarli con dati aziendali o territoriali.
Dehghan E., Maleki Vishkaei B., De Giovanni P., “Enabling Reuse and Recycling in Circular Supply Chains: A Game-Theoretic Analysis of Glass Bottle Refilling”, Logistics, 2026, 10(4), 83. https://www.mdpi.com/2305-6290/10/4/83