Concentrato di pomodoro: nuovi strumenti per valutarne la qualità

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Da uno studio emerge che lo scanner NIR e il sensore NIR portatili sono idonei per la valutazione della qualità del prodotto

L’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Nuguri et al., 2025), è stato quello di valutare l’applicabilità di uno scanner NIR e di un sensore NIR portatili per l’analisi in linea, non distruttiva e rapida, di importanti parametri di qualità del concentrato di pomodoro.

Per la sperimentazione, sono stati utilizzati 224 campioni forniti da un impianto di trasformazione in un periodo temporale compreso tra il 2015 ed il 2022. Per la raccolta degli spettri NIR, è stato utilizzato un approccio di transflessione con un riflettore di lunghezza del percorso ottico di 0.50 mm. La regressione ai minimi quadrati parziali (PLSR) è stata utilizzata per analizzare i dati e sviluppare i modelli predittivi delle caratteristiche qualitative.

I risultati dimostrano che sia lo scanner NIR (1350-2500 nm, R2pre = 0.83-0.98 ed RMSEP = 0.03-0.63) sia il sensore NIR (1100–2550 nm, R2pre = 0.85-0.98 ed RMSEP = 0.05-0.43) forniscono prestazioni comparabili con buoni parametri di merito, sottolineando la loro idoneità per la valutazione della qualità del prodotto.

Nel complesso, lo studio evidenzia il potenziale dei sistemi NIR miniaturizzati come tecnica di monitoraggio multicomponente, economicamente vantaggiosa e ad alta produttività per l’industria di trasformazione del pomodoro, ottimizzando i processi, migliorando i tassi di produzione ed incrementando la qualità dei prodotti.


Riferimenti bibliografici: S.M. Nuguri et al., Journal of Agriculture and Food Research, 21, 2025, 101974.

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