Produzione di vapore: strategie di controllo per generatori

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I risultati di uno studio evidenziano la forte correlazione tra la portata massica del fluido termovettore e la potenza di accumulo

Per i processi industriali che richiedono l’utilizzo di vapore, come quelli alimentari, i sistemi di accumulo di energia termica latente rappresentano un’opzione promettente per aumentare la flessibilità in relazione alle fluttuazioni delle energie rinnovabili.

In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori tedeschi (Dietz et al., 2026), vengono fornite le basi per l’analisi quantitativa delle strategie di controllo per i generatori di vapore funzionanti mediante l’impiego di materiali a cambiamento di fase.

I test sono stati eseguiti in un banco prova a tubo singolo, autocostruito, da un kilowatt, dotato di un’ampia strumentazione di misurazione e di un preciso controllo dei fluidi, utilizzando acqua/vapore come fluido termovettore e PLUSICE A133 come materiale a cambiamento di fase.

I risultati evidenziano la forte correlazione tra la portata massica del fluido termovettore e la potenza di accumulo. È stato, inoltre, osservato che una riduzione della portata aumenta significativamente la capacità di stoccaggio durante le fasi sia di ricarica, sia di consumo. La validazione di un modello numerico di progettazione dell’accumulo mostra che la potenza di picco durante la carica può essere prevista con precisione con deviazioni <3%. Infine, con processi di carica sufficientemente lunghi, anche i profili di potenza transitoria e le temperature di uscita del fluido termovettore possono essere utilizzati in modo affidabile per la progettazione dell’accumulo.


Riferimenti bibliografici: L. Dietz et al., Journal of Energy Storage, 144, 119691

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