L’11 marzo si è tenuto a Parma il seminario “Il futuro del freddo – Trend e tecnologie nella surgelazione alimentare”, promosso dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve alimentari (SSICA) – Fondazione di Ricerca con la collaborazione tecnica di Linde Gas Italia, operatore globale del settore gas industriali.
“I dati 2025 relativi al canale retail – ha sottolineato Giorgio Donegani, presidente dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS) – confermano una crescita stabile e strutturale dei surgelati: oltre 642.000 tonnellate consumate nelle case degli italiani, con un +1,1% rispetto al 2024. E sono dati parziali, perché i dati sul fuori casa arriveranno a luglio. La cosa più significativa, però, non è il numero in sé, ma ciò che racconta: più di un italiano su due mette abitualmente in tavola prodotti surgelati. Non per convenienza emergenziale, ma per scelta consapevole. Un’indagine AstraRicerche condotta per IIAS ha dimostrato, infatti, che 4 volte su 5 il surgelato fa risparmiare rispetto all’equivalente fresco, senza rinunciare alla qualità. Gli italiani, insomma, hanno capito che il surgelato non è un’alternativa degradata, ma una risposta intelligente ai bisogni reali della vita quotidiana”.
Una delle best practice per garantire la qualità organolettica dei surgelati è la surgelazione IQF (Individual Quick Freezing), della quale è stata data dimostrazione durante il seminario, nel Laboratorio Impianti Pilota SSICA, utilizzando l’impianto Cryoline CW di Linde Gas Italia.
“La surgelazione IQF – ha spiegato Fabio Rolla, Cryogenic Freezing Expert Linde Gas Italia – utilizza azoto liquido a -196 °C e rappresenta un’evoluzione cruciale nell’industria alimentare, in quanto consente di congelare individualmente i singoli pezzi, evitando che si formino blocchi unici. Questa tecnologia risponde in modo ottimale alla richiesta di prodotti facili da dosare e veloci da scongelare”.