La Regione Piemonte ha pubblicato sul suo sito il rapporto annuale del Sistema integrato di Sorveglianza delle Malattie Trasmesse da Alimenti nel suo territorio, relativo al 2022.
Dal documento emerge che lo scorso anno sono stati registrati in ambito regionale:
• 32 focolai di tossinfezione alimentare, causati in primo luogo da Salmonella spp. (28,1% del totale), seguita da Campylobacter spp. (15,6% del totale) e Staphylococcus aureus e tossine stafilococciche (6,3% del totale);
• 535 casi singoli;
• 35 intossicazioni da funghi.
Gli alimenti più frequentemente implicati nell’insorgenza dei focolai sono risultati appartenere alle categorie “alimenti misti” e “pesce e prodotti della pesca”.
L’abitazione privata, seguita dalla ristorazione pubblica, rappresenta il contesto in cui più frequentemente sono avvenuti gli episodi di malattie a trasmissione alimentare, con una percentuale rispettivamente del 40,6% e del 28,1%. Rimane alto il numero di episodi per i quali non è stato possibile risalire al luogo di insorgenza (28,1%).
Per quanto riguarda, infine, i diversi fattori di rischio che possono avere contribuito all’insorgenza dei focolai, sebbene nella maggioranza dei casi non siano state formulate ipotesi certe in merito, il “consumo di alimenti
crudi”, la “contaminazione crociata” e il consumo di “alimenti da fonte non controllata” sono state le cause individuate con maggiore frequenza.