In zootecnia le fonti potenziali di resistenza sono riconducibili a mangimi, esseri umani, acqua, aria o polvere, suolo, fauna selvatica, roditori, artropodi e attrezzature
In zootecnia le fonti potenziali di resistenza sono riconducibili a mangimi, esseri umani, acqua, aria o polvere, suolo, fauna selvatica, roditori, artropodi e attrezzature
L’EFSA ha aggiornato la propria valutazione a seguito di una richiesta della Commissione europea del marzo 2020.
Aperta una consultazione, che si chiuderà il 10 giugno
L’obiettivo è aiutare i produttori di alimenti a fornire informazioni supplementari ai consumatori sulla conservazione dei prodotti e sulle relative scadenze.
Nel 2019 sono stati analizzati complessivamente 96.302 campioni di alimenti, dei quali il 96,1% è risultato nei limiti di legge.
Ad affermarlo è il rapporto pubblicato l’8 aprile dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e l’EFSA.
È il dato che emerge dall’ultimo rapporto Efsa, che riassume i dati di monitoraggio raccolti nel 2019.
Specificati i dati scientifici che i richiedenti devono includere nella richiesta di autorizzazione.
È quanto emerge dall’ultima relazione sulle malattie zoonotiche dell’Efsa e dell’Ecdc.
L’Efsa dovrà consegnare il proprio parere scientifico entro marzo del 2022.
La valutazione è stata pubblicata oggi, insieme ad altre, sempre sui novel food.
L’avena e l’orzo, cereali quasi dimenticati, sono stati rivalutati da recenti ricerche scientifiche perché sono la più importante fonte di beta-glucani, una fibra solubile che aiuta a ridurre il colesterolo. Un effetto riconosciuto anche dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), a patto che si consumino almeno 3 grammi di beta glucani, provenienti da orzo…