Dopo le bottiglie, le reggette. Il consorzio Coripet si prepara ad ampliare il proprio perimetro di attività e a estendere il modello di economia circolare sviluppato in questi anni per le bottiglie in PET a una nuova tipologia di imballaggio: le reggette, le strisce in plastica utilizzate soprattutto nella logistica, nell’industria e nella distribuzione per assicurare colli, scatole e merci durante il trasporto e la movimentazione.
L’ampliamento operativo, sancito dal decreto ministeriale n. 315 del 30 settembre 2026, consentirà ai produttori di reggette in PET ed in PP – polipropilene – di entrare nel sistema Coripet e disporrà di una filiera organizzata per la raccolta, l’avvio a riciclo e la produzione di materia prima seconda e ridare una nuova vita alle reggette stesse.
Una novità che arriva in un momento particolarmente significativo per il settore degli imballaggi. Dal 12 agosto è infatti applicabile il PPWR, il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che introduce requisiti progressivamente più stringenti in materia di riciclabilità e utilizzo di materiale riciclato.
La raccolta delle reggette usate avrà una natura prevalentemente industriale e non sarà rivolta al grande pubblico. Le reggette vengono infatti utilizzate e accumulate soprattutto nei luoghi nei quali transitano grandi quantità di merci. L’obiettivo è costruire una filiera dedicata e tracciabile, capace di raccogliere flussi omogenei di reggette in PET e PP, avviarli a riciclo e rendere nuovamente disponibile la materia recuperata per la produzione di nuove reggette.