Gli esperti dell’Efsa hanno confermato la dose giornaliera ammissibile (Dga) di 15 mg/kg di peso corporeo al giorno per il sucralosio (E 955) ed hanno concluso che questo dolcificante continua a essere sicuro per i consumatori per gli usi attualmente autorizzati come additivo alimentare.
Non sono riusciti a stabilire, invece, la sicurezza di altri impieghi per i quali era stata richiesta una valutazione. Tali usi, infatti, “possono comportare – ha affermato Laurence Castle, presidente del gruppo di esperti scientifici dell’Efsa sugli additivi alimentari e gli aromi – diversi processi industriali che richiedono temperature elevate prolungate” e uno studio recente ha scoperto che quando il sucralosio è esposto a temperature elevate per lunghi periodi, dallo stesso può migrare cloro, formando potenzialmente composti clorurati, i cui effetti sulla salute sono ignoti.
Gli esperti hanno osservato, inoltre, che nelle cucine domestiche fattori come la temperatura, i tempi di cottura e la quantità di dolcificante utilizzato possono variare ampiamente, il che significa che non si può escludere la formazione di composti clorurati durante la preparazione di prodotti fatti in casa che richiedono temperature elevate, come la frittura e la cottura al forno con sucralosio.
La Commissione europea e gli Stati membri discuteranno ora sul seguito da dare alla valutazione dell’Efsa.