“Il rischio per la salute umana da residui di pesticidi rimane basso”. È quanto dichiarato dall’Autorità europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) nel suo nuovo rapporto annuale, in cui ha analizzato le informazioni sui residui di pesticidi raccolte, tramite programmi di monitoraggio sia casuali che mirati, su migliaia di campioni da prodotti di consumo comune prelevati nel 2024.
I campioni analizzati nell’ambito del programma di controllo pluriennale coordinato dall’UE sono stati 9.842, di cui l’1,2% è risultato non conforme.
Le procedure di campionamento nazionali, invece, sono state utilizzate per 86.449 campioni, con un tasso di non conformità dell’1,8%.
Il programma di controllo delle importazioni rafforzato ha riguardato 39.433 campioni con un tasso di non conformità del 3,6%.
L’esposizione alimentare acuta e cronica è stata stimata fornendo le probabilità di superamento dei valori guida basati sulla salute per i residui di pesticidi negli alimenti.
Nel complesso, il rischio alimentare stimato è risultato basso per la maggior parte dei sottogruppi di popolazione dell’UE e per le sostanze valutate.
La relazione dell’Efsa fornisce anche raccomandazioni ai responsabili della gestione del rischio per aumentare l’efficacia dei sistemi di controllo europei e garantire un elevato livello di protezione dei consumatori in tutta l’UE.
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