Tre nuovi laboratori di riferimento dell’Unione europea per le malattie di origine alimentare e idrica sono diventati ufficialmente operativi il 1° gennaio 2026. È quanto riferisce il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in una nota.
Si tratta, nello specifico, de:
- il Laboratorio di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sui batteri di origine alimentare e idrica;
- il Laboratorio di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sugli elminti e sui protozoi a trasmissione alimentare, idrica e vettoriale;
- il Laboratorio di riferimento dell’UE per la sanità pubblica sui virus di origine alimentare e idrica.
Le tre strutture, designate con il regolamento di esecuzione (UE) 2024/2959, supporteranno i laboratori nazionali di sanità pubblica in tutta l’Unione europea (UE), al fine di rafforzare la capacità dell’UE di individuare, monitorare e rispondere alle minacce transfrontaliere per la salute legate alle malattie di origine alimentare e idrica.
Sino ad ora, la Commissione europea ha designato un totale di 10 laboratori di riferimento dell’UE per la sanità pubblica. I primi sei sono diventati operativi nel gennaio 2025, i successivi tre, sopra menzionati, nel gennaio 2026 e il decimo lo diventerà nel gennaio 2027. “Nei prossimi anni – si legge nella nota dell’Ecdc – saranno istituiti ulteriori laboratori”.