Sono stati pubblicati nel febbraio scorso quattro provvedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), aventi ad oggetto pratiche commerciali relative a delle patatine fritte in busta, le c.d. “chips”.
L’Autorità ha rilevato profili di scorrettezza in relazione sia alla presentazione delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti in esame che in relazione alla presentazione delle loro caratteristiche produttive e di ricettazione. La disamina del Garante ha dunque riguardato non solo la conformità al reg. CE 1924/06 e alla normativa sui claims, ma anche l’applicazione del reg. UE 1169/11 e altri aspetti di valutazione comunicazionale e percezione del consumatore.
Si tratta dunque di pronunce di un certo interesse perché “ad ampio raggio”, che di base comunque confermano un approccio rigoroso, sempre attento a tutelare l’immediata comprensione del consumatore e la sua più facile percezione del messaggio.
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Patatine fritte. I recenti provvedimenti del Garante
Sanzionate 4 aziende: le motivazioni dell’AGCM.
L’Autorità ha rilevato profili di scorrettezza in relazione sia alla presentazione delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti in esame che in relazione alla presentazione delle loro caratteristiche produttive e di ricettazione. La disamina del Garante ha dunque riguardato non solo la conformità al reg. CE 1924/06 e alla normativa sui claims, ma anche l’applicazione del reg. UE 1169/11 e altri aspetti di valutazione comunicazionale e percezione del consumatore.
Si tratta dunque di pronunce di un certo interesse perché “ad ampio raggio”, che di base comunque confermano un approccio rigoroso, sempre attento a tutelare l’immediata comprensione del consumatore e la sua più facile percezione del messaggio.
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