Il 24 gennaio scorso è stato pubblicato il decreto legge 1/2012, noto alle cronache come il “decreto liberalizzazioni”.
L’attenzione degli operatori della filiera agroalimentare si sofferma sulla parte che introduce alcune norme imperative da applicarsi ai “contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale” (articolo 62).
In attesa della conversione in legge, che dovrà avvenire entro i 60 giorni dalla pubblicazione del decreto (ossia, entro il 24 marzo), si propone una prima analisi del suo articolo 62 e dei suoi effetti.
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Liberalizzazioni. Nuove regole per l’agroalimentare
Le novità su termini di pagamento e pratiche commerciali scorrette.
Il 24 gennaio scorso è stato pubblicato il decreto legge 1/2012, noto alle cronache come il “decreto liberalizzazioni”.
L’attenzione degli operatori della filiera agroalimentare si sofferma sulla parte che introduce alcune norme imperative da applicarsi ai “contratti che hanno ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore finale” (articolo 62).
In attesa della conversione in legge, che dovrà avvenire entro i 60 giorni dalla pubblicazione del decreto (ossia, entro il 24 marzo), si propone una prima analisi del suo articolo 62 e dei suoi effetti.
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