L’11 marzo, presso la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari – Fondazione di Ricerca (SSICA) di Parma, si terrà il seminario “Il futuro del freddo. Trend e tecnologie nella surgelazione”.
La giornata, dedicata all’approfondimento della tecnologia di surgelazione rapida, si concentra sui recenti traguardi in tema di surgelazione alimentare e si avvale della collaborazione di Linde Gas Italia, filiale italiana del gruppo multinazionale Linde Plc, azienda operante nel settore dei gas industriali e dell’ingegneria, che ha messo a disposizione della SSICA i suoi impianti pilota.
A introdurre i lavori sarà Davide Calderone, presidente SSICA, che esporrà il percorso ultracentenario della Stazione Sperimentale, inerente a sviluppo sperimentale, consulenza scientifica, presidio tecnologico, trasferimento dei risultati, formazione e divulgazione.
A seguire la relazione di Giorgio Donegani, presidente Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS), ente fondato con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’immagine dei prodotti surgelati in Italia, promuovendone una corretta conoscenza e sviluppo di mercato.
Sarà poi la volta dei ricercatori delle aree merceologiche verticali della SSICA: Luca Sandei, responsabile Area Conserve Vegetali e Pomodoro, Cecilia Loffi, ricercatrice Area Conserve Animali e Domenico Cacace, Responsabile Area Conserve Ittiche.
L’ultimo intervento è affidato a Fabio Rolla, esperto di refrigerazione criogenica di Linde Gas Italia.
Nel pomeriggio, nel Laboratorio Tecnologico Impianti Pilota di SSICA, il ricercatore Andrea Brutti in collaborazione con i tecnici di Linde condurrà una dimostrazione di surgelazione IQF (Individual Quick Freezing) su impianto Cryoline CW di Linde Gas Italia.
“La surgelazione IQF – si legge in una nota di Linde Gas Italia – rappresenta un’evoluzione cruciale nell’industria alimentare, in quanto consente di congelare individualmente i singoli pezzi inibendo la formazione di blocchi unici. Questa tecnologia risponde in modo ottimale alla richiesta di prodotti facili da dosare e veloci da scongelare. Il processo utilizza azoto liquido a -196 °C, creando un congelamento istantaneo che forma microcristalli di ghiaccio che preservano struttura, proprietà sensoriali e valori nutrizionali degli alimenti. I vantaggi includono: migliore conservazione di sapore e texture, minore disidratazione, praticità d’uso e scongelamento rapido”.