O-I Italy ha conseguito la certificazione ReMade per gli articoli in colore oak prodotti dallo stabilimento di Marsala, diventando il primo gruppo del settore vetrario ad adottare questo schema sul contenuto di materiale riciclato, l’unico riconosciuto nell’ambito del sistema europeo di accreditamento coordinato da EA (European cooperation for Accreditation).
L’attestazione riguarda lo stabilimento O-I di Marsala, unico sito vetrario presente in Sicilia, e copre le famiglie di prodotto destinate a vino, olio e birra. A seguito dell’iter di certificazione condotto da TÜV SÜD, lo stabilimento ha ottenuto il riconoscimento della Classe A+, la massima prevista dallo schema di certificazione, che garantisce una percentuale di contenuto di vetro riciclato pari o superiore al 90% nelle bottiglie prodotte.
La certificazione ReMade Classe A+ condivide la stessa direzione e gli stessi principi del progetto “Cento per Cento Sicilia”, avviato da O-I già da anni per sostenere la filiera vitivinicola dell’Isola.
Il modello siciliano si basa su una filiera corta e circolare in cui il vetro differenziato dai cittadini dell’Isola viene selezionato e lavorato, per poi entrare come materia prima nello stabilimento O-I di Marsala. Qui il rottame viene fuso per dare vita a nuove bottiglie composte per il 90% e oltre da vetro riciclato locale. Infine, grazie alla collaborazione con i produttori regionali, i contenitori vengono distribuiti secondo un principio virtuoso di economia circolare locale.
“Ottenere la certificazione ReMade in Classe A+ per il nostro stabilimento di Marsala è motivo di grande orgoglio e conferma la concretezza del nostro impegno per la sostenibilità”, ha commentato Giuseppe Giaramita, Direttore dello stabilimento O-I di Marsala. “Essere i primi nel settore del vetro a raggiungere questo traguardo dimostra che per O-I l’economia circolare è un modello industriale misurabile, tracciabile e rigoroso. Questo conseguimento dimostra come la collaborazione tra cittadini, filiera del riciclo, industria e produttori locali possa generare un valore ambientale ed economico tangibile per il territorio”.