Birra artigianale, l’importanza della filiera del riciclo

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Ridurre le distanze di trasporto e aumentare il contenuto di vetro riciclato: la chiave per una filiera più sostenibile

Autori: Maria Luisa Doldi

Nel mercato della birra artigianale la richiesta di bottiglie monouso continua ad aumentare. In questo scenario, diventa sempre più importante capire come rendere la produzione delle bottiglie non solo più efficiente dal punto di vista ambientale, ma anche più conveniente da quello economico.

Lo studio di Wojnarowska e colleghi analizza in modo dettagliato come cambia l’impatto ambientale della produzione di bottiglie in vetro al variare della percentuale di vetro riciclato (cullet) impiegato e delle distanze di trasporto coinvolte. Il lavoro si basa su un’analisi del ciclo di vita (LCA) condotta secondo gli standard ISO e le linee guida europee PEFCR, offrendo così un quadro rigoroso e comparabile dei risultati. Tre scenari sono stati modellati: S01 (0% cullet), S02 (57%) e S03 (90%), simulando trasporti del vetro riciclato tra i 25 e i 250 km.

I risultati mostrano che l’aumento del contenuto di vetro riciclato comporta una significativa riduzione degli impatti ambientali in tutte le categorie considerate, in particolare per il cambiamento climatico, l’uso del suolo, la domanda cumulativa di energia e la tossicità ecologica. In particolare, lo scenario S03 (90% cullet) si è confermato il più vantaggioso anche a distanze di trasporto elevate, mentre S02 inizia a perdere efficienza ambientale oltre i 150 km.

Uno degli elementi più innovativi dello studio è l’integrazione tra contenuto di materiale riciclato e logistica del trasporto come variabili interdipendenti, elemento spesso trascurato nelle LCA. Lo studio identifica soglie critiche oltre le quali il vantaggio ambientale dell’uso del vetro riciclato viene vanificato dalle emissioni legate al trasporto. Ad esempio, nel caso peggiore (S02), una distanza oltre i 4.500 km rende l’opzione meno sostenibile rispetto all’uso di solo vetro vergine. Tuttavia, entro le distanze operative tipiche della filiera europea, l’uso di cullet rimane ampiamente vantaggioso.

Dal punto di vista energetico, l’uso del vetro riciclato consente risparmi significativi: lo scenario S03 riduce del 27% la domanda cumulativa di energia rispetto allo scenario S01. Anche se il vetro riciclato necessita di una logistica più complessa, il bilancio energetico resta favorevole grazie al minore fabbisogno termico del cullet nella fase di fusione.

Lo studio mette in luce anche come la produzione di bottiglie non riutilizzabili presenti sfide specifiche, soprattutto sul fronte del design (ecodesign) e della gestione del prodotto una volta consumato. Il fatto che le bottiglie della birra artigianale non rientrino nei sistemi di cauzione attualmente disponibili rende ancora più importante poter contare su una raccolta e un riciclo davvero efficienti, oltre che ripensare il packaging con un approccio più attento all’ambiente.

Per il comparto brassicolo artigianale i risultati indicano alcune strade pratiche: scegliere fornitori vicini per il vetro riciclato, aumentare la quota di cullet nella produzione delle bottiglie e sviluppare collaborazioni di tipo simbiotico con altre realtà industriali per ridurre le distanze di trasporto.


Riferimenti bibliografici: Wojnarowska, M.; Muradin, M.; Paiano, A.; Ingrao, C. Recycled Glass Bottles for Craft-Beer Packaging: How to Make Them Sustainable? An Environmental Impact Assessment from the Combined Accounting of Cullet Content and Transport Distance. Resources 2025, 14, 2. https://www.mdpi.com/2079-9276/14/2/23

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