Bolle di Malto 2026: a Biella l’evento dedicato alla birra artigianale

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Dal 30 agosto al 7 settembre, 9 giorni di festival con oltre 100 eventi, 50 birrifici, 20 cucine di strada e un’intera città protagonista del racconto del gusto e del territorio

Nove giorni di festival, oltre 100 eventi, 50 birrifici artigianali coinvolti tra piazze, Salone Italiano della Birra e iniziative diffuse, 20 cucine di strada provenienti da tutta Italia, il Villaggio delle Proloco in collaborazione con UNPLI Biella e un’intera città che si trasforma in un grande palcoscenico dedicato alla cultura brassicola, all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio. Sono questi i numeri dell’XI edizione di Bolle di Malto in programma a Biella dal 30 agosto al 7 settembre.

Nato nel 2015 per valorizzare la cultura della birra artigianale e le eccellenze del Biellese, il festival è oggi evento ufficiale della Città di Biella, realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e riconosciuto nel 2024 come Miglior Evento Enogastronomico d’Italia al TTG Travel Experience di Rimini. Un percorso di crescita confermato anche dai numeri: nelle ultime edizioni la manifestazione ha superato le 135 mila presenze, consolidandosi come uno dei più importanti eventi italiani dedicati alla filiera brassicola.

La crescita del festival si inserisce in un contesto in cui il comparto della birra continua a rappresentare un asset rilevante per il sistema economico nazionale. Secondo il Report 2025 di AssoBirra, i consumi italiani si sono mantenuti oltre i 21 milioni di ettolitri, confermando la sostanziale tenuta del mercato rispetto al periodo pre-pandemico nonostante un rallentamento della domanda. Tra i trend più significativi emerge la forte espansione del segmento delle birre analcoliche, la cui quota di mercato è passata dal 2,1% al 3,9% tra il 2024 e il 2025, segnale di un comparto in evoluzione e sempre più orientato a intercettare nuovi consumatori.

«L’undicesima edizione di Bolle di Malto rappresenta per noi un anno di transizione e, allo stesso tempo, di progettazione del futuro», racconta Raffaele Abbattista, co-fondatore della manifestazione. «Confermiamo un format che, in dieci anni, ha saputo crescere fino a coinvolgere tre piazze, l’asse centrale della città e oltre cento iniziative, trasformando il cuore di Biella in uno spazio vivo di incontro, partecipazione e condivisione.

Anche quest’anno abbiamo scelto di mantenere gratuito l’accesso alle piazze e ai concerti, perché consideriamo la gratuità una forma concreta di accessibilità: significa permettere a tutti, comprese le persone e le famiglie che attraversano momenti di maggiore difficoltà economica, di partecipare a un grande evento, assistere a spettacoli di rilievo nazionale e vivere occasioni di cultura e socialità.

Il 2026 è però anche l’anno in cui gettiamo le basi del prossimo ciclo di sviluppo. Come associazione stiamo affrontando il cambiamento richiesto dalla riforma del Terzo Settore e, parallelamente, stiamo progettando le prossime nove edizioni di Bolle di Malto, dal 2027 al 2035. L’obiettivo è completare il percorso del Salone Italiano della Birra, rendendolo sempre più un punto di riferimento nazionale e arrivando, entro il 2035, a ospitare oltre 500 espositori.

Continuiamo a crescere con una visione chiara: costruire un evento capace di generare valore per il territorio, per la filiera brassicola italiana e per tutte le persone che ne fanno parte. Un progetto reso possibile dall’impegno dei volontari e dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e comunità, nel quale la birra, il cibo, la musica e la cultura diventano strumenti di relazione e bene comune».

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