Un ecosistema coerente e condiviso

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Dalle sale d’asta di Christie’s alle colline di Santa Sofia: la storia di Mimina, la granola biologica e vegana che dialoga con Ho.Re.Ca., retail specializzato ed export

Francesca D’Antonio

L’etica è alla base delle nuove modalità di lavoro del settore agroalimentare italiano, sempre più attento all’identità, alla qualità, ai valori ambientali, salutari ed economici. Anni or sono lavorare per un grande gruppo internazionale era sinonimo di successo professionale, sicurezza economica e prestigio sociale. Le nuove generazioni hanno una visione del tutto diversa: si può essere felici solo trasformando la propria passione in un lavoro. Questa scelta consente di non derogare dai propri valori, creare relazioni sincere e durature non solo in ambito familiare o amicale ma anche nel contesto lavorativo con fornitori, clienti, collaboratori e, soprattutto, generare un concreto impatto positivo sull’intera società. Così è stato per Francesca D’Antonio, fondatrice di Mimina, azienda che dal 2016, a Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena, elabora ricette, fa produrre e commercializza prodotti per una prima colazione gustosa ed equilibrata.

Il lavoro che mi piace

Quale formazione ha avuto?

Sono nata e cresciuta in Germania e ho trascorso l’adolescenza in Asia: contesti molto diversi tra loro che hanno influenzato profondamente i miei gusti estetici e culinari. Il mio percorso di studi si è concluso a Londra con un master in Arte Asiatica e la pubblicazione di una ricerca dedicata alle ceramiche chinoiserie blu e bianche, un tema a cui sono rimasta legata: sono oggetti che amo ancora oggi, frutto della fusione di culture diverse e di un passato complesso.

Come e dove ha esordito nel mondo del lavoro?

Il mio percorso di studi mi ha portata a lavorare da Christie’s, a Londra, la storica casa d’aste, attiva nel comparto delle opere d’arte e dei beni di lusso. Il nucleo centrale di quel lavoro era la valutazione di oggetti antichi, strettamente legata a un rapporto di fiducia con il cliente: è stata una vera lezione di vita, che utilizzo tuttora per costruire le relazioni con clienti e partner commerciali.

Perché ha deciso di tornare in Italia e dedicarsi a un settore del tutto diverso?

Dopo una vita intera trascorsa all’estero, in città cosmopolite, ho deciso di abbandonare Londra e tornare in Italia per avvicinarmi a Santa Sofia, centro degli affetti familiari: qui vivevano i miei nonni materni, qui trascorrevo le vacanze da bambina. Non è stata una decisione facile: abbandonare un percorso prestigioso per l’ignoto ha richiesto molto coraggio. Ma sentivo di dover ritrovare me stessa, perché quanto stavo vivendo non mi rispecchiava più.

Aveva già le idee chiare su cosa realizzare?

No. Il mio intento iniziale era dare priorità a ciò che mi faceva stare bene: praticare yoga, vivere nella natura, mangiare sano, sperimentare in cucina. Mimina nasce anche da una consapevolezza nutrizionale maturata negli anni: una cara amica nutrizionista mi ha seguita durante i miei anni di lavoro molto stressanti a Londra, aiutandomi a capire come costruire una colazione calibrata, capace di darmi un aiuto concreto nelle giornate lavorative più faticose e in una vita frenetica. Quei consigli sono stati preziosi e li ho utilizzati per creare le ricette Mimina. A Londra facevo colazione con una particolare granola artigianale che in Italia non riuscivo a trovare: qui il mercato offriva principalmente prodotti industriali o di importazione. Più cercavo, più mi rendevo conto di un vuoto di offerta, di un’esigenza mia e probabilmente di molti altri che non era mai stata presa in considerazione dalle aziende italiane. Avevo sperimentato direttamente quanto una buona prima colazione a base di granola fornisca l’energia per affrontare al meglio la giornata e determini un senso di sazietà duraturo. Di qui l’idea di creare una mia linea di granola dedicata ai consumatori vegani e a chiunque condividesse le mie idee in materia di sana alimentazione. Ho identificato come fattori primari del progetto: unicità delle ricette, qualità delle materie prime, benessere, artigianalità.

Da dove deriva il nome della sua azienda?

‘Mimina’, ovvero ‘piccola mia’, è un soprannome affettuoso che gli anziani che vivono a Santa Sofia utilizzano nel rivolgersi alle bambine del posto: così mi chiamava anche mio nonno Gilberto, un vero amante del vivere sano nel rispetto della natura, da cui ho imparato che ogni dettaglio è importante in cucina per rendere un piatto non solo più bello, ma anche più buono. Il nome è quindi anche un omaggio a lui. Mi piace il fatto che, oltre a risuonare per me in modo molto personale, faccia parte di una memoria collettiva più ampia, che appartenga al tessuto culturale del mio paese e zone limitrofe. Per questo rispecchia bene ciò che Mimina rappresenta: la volontà di conservare e tenere vive le caratteristiche di valore umano e l’artigianalità del nostro lavoro in tutti i suoi aspetti, dalle grafiche del packaging alle lavorazioni. La mia azienda è sentimento, e questo nome evoca sensazioni, immagini, profumi di casa e di famiglia: un nome adatto ad accompagnare l’intera crescita della mia attività.

Produzione e prodotti

Come vi siete strutturati?

Ho iniziato coinvolgendo un’azienda agricola della zona, che ha curato le prime produzioni ed è tuttora uno dei nostri principali partner. Nel tempo abbiamo replicato questo primo modello vincente e oggi collaboriamo con diverse realtà artigianali, rigorosamente locali, che lavorano in esclusiva le nostre ricette. Formulo personalmente ogni ricetta, tenendo saldi alcuni principi di base: pochi ingredienti facilmente riconoscibili, nessun additivo, nulla che il consumatore medio percepisca come pericoloso o indesiderato. Tutti i nostri ingredienti e prodotti sono certificati biologici. Oltre alla Granola proponiamo Muesli, Porridge, Biscotti e Snack. Realizziamo inoltri anche prodotti conto terzi, seguendo ogni fase: dall’ideazione della ricetta al prodotto pronto per la vendita.

Cosa contengono le vostre granole?

Sono miscele croccanti di cereali, semi, frutta secca o disidratata, sciroppo di riso e sciroppo d’agave. Sono tostate al forno e si contraddistinguono per l’utilizzo di avena integrale e formulazioni pensate per un lento rilascio di energia: sono senza zuccheri raffinati, senza lattosio, e rappresentano un’ottima fonte di fibre. Abbiamo anche sviluppato una linea salata, la cui tostatura prevede l’aggiunta di un filo d’olio. Le proponiamo nelle varianti sale e pepe, basilico, paprika dolce e barbabietola, per accompagnare insalate, vellutate o formaggi freschi

La vostra offerta comprende anche muesli e preparato per porridge: cosa differenzia questi prodotti?

Il muesli è una miscela simile alla granola ma non cotta, quindi con una consistenza più morbida. Il porridge è invece a base di avena fine, più piccola rispetto a quella utilizzata per la granola: proprio per questo assorbe facilmente i liquidi e diventa cremosa. Si può preparare facendola bollire in acqua, latte o suoi sostituti vegetali, o ancora lasciandola in frigorifero per una notte intera con latte o suoi sostituti vegetali, acqua o succo di frutta, per una versione fredda subito pronta al mattino.

Avete anche un’originale offerta di biscotti: perché un consumatore dovrebbe preferirli a quelli della concorrenza?

Sono biscotti vegani, realizzati con pochissimi ingredienti da agricoltura biologica e farine della nostra azienda agricola di fiducia di Santa Sofia. Una ulteriore importante garanzia è l’assenza di allergeni da uova, latte e derivati. Anche in questo caso gli zuccheri raffinati sono sostituiti da sciroppo di riso. Selezioniamo materie prime di alta qualità, come l’olio di girasole alto oleico e le farine macinate a pietra: prodotti semplici, autentici, pensati per chi cerca gusto, ingredienti tutti naturali e qualità senza compromessi. Li proponiamo nelle versioni cacao e albicocche, arancia e mirtilli rossi, mela e cannella e i classici chocolate chips: un gusto apprezzatissimo dai nostri clienti.

Dove acquistate gli ingredienti dei vostri prodotti?

La nostra selezione si fonda su un criterio preciso: valorizzare ogni ingrediente nella sua migliore espressione naturale, nel rispetto degli standard dell’agricoltura biologica. Scegliamo ogni materia prima guardando alla sua origine più adatta: per esempio, nel caso della granola arancia e mirtilli rossi, i mirtilli provengono dal Canada, dove crescono nelle condizioni ideali e raggiungono un alto standard qualitativo, mentre l’arancia è italiana. Applichiamo lo stesso livello di attenzione a ogni ingrediente che entra nelle nostre ricette, privilegiando sempre qualità e tracciabilità.

Shelf life, packaging e altro ancora

Come avete definito le shelf life primaria e secondaria dei vostri prodotti?

Attraverso analisi di laboratorio e test sensoriali riconfermati nel tempo. In etichetta riportiamo il TMC (termine minimo di conservazione), con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dalla data. Quanto alla shelf life secondaria, vale a dire la conservabilità dopo l’apertura della confezione, evidenziamo in etichetta la sua dipendenza dalle corrette condizioni di conservazione: se la confezione resta aperta a lungo, i nostri prodotti tendono ad assorbire umidità e possono essere soggetti a reazioni ossidative. Trattandosi di prodotti biologici, la shelf life è più breve rispetto ai corrispondenti prodotti non bio: per questo consigliamo una conservazione in ambiente fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta. Poniamo particolare attenzione alle caratteristiche del packaging. Le nostre confezioni da 240 g e da 1 kg sono dotate di chiusura zip per facilitare la conservabilità potendo richiudere il prodotto in modo ermetico anche dopo la prima apertura.

Che caratteristiche ha il vostro packaging dal punto di vista tecnico e comunicativo?

Il packaging rispecchia il sentiment del marchio. Per granole, muesli e porridge utilizziamo doypack richiudibili in carta riciclata color avana, con una finestra trasparente per mostrare il prodotto. L’avana è il colore della terra, subito associabile a qualcosa di rustico e autentico, tradizionale come i nostri prodotti. Il design è stato realizzato a mano da una mia cara amica, che ha disegnato logo e illustrazioni delle diverse confezioni, rendendo il brand ancora più personale. Per le strutture Ho.Re.Ca. offriamo anche formati da 1 kg, 3 kg e 20 kg pensati per un utilizzo professionale.

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