Il mercato della birra cambia formato

Tra il 2023 e il 2025 i volumi arretrano leggermente, crescono le analcoliche e cambia il mix di packaging e formati

Nei canali distributivi monitorati da NielsenIQ, tra il 2023 e il 2025 il mercato italiano della birra mostra una sostanziale tenuta in valore, a fronte di una lieve riduzione dei volumi. Dietro questo andamento apparentemente lineare emerge però un mercato in trasformazione. Le birre analcoliche guadagnano spazio, i diversi segmenti seguono traiettorie differenti e cambiano anche le scelte di confezionamento e di formato. Leggere insieme queste dinamiche permette di comprendere meglio come si sta evolvendo il settore e quali trasformazioni interessano più direttamente il mondo dell’imbottigliamento e del packaging.

Un mercato maturo

Il comparto della birra si colloca in un mercato delle bevande che, nell’ultimo triennio, evidenzia variazioni contenute. Tra il 2023 e il 2025, il valore delle vendite passa da circa 12,59 a 12,70 miliardi di euro, con un incremento dello 0,9%. Nello stesso periodo, le vendite di birra rilevate da NielsenIQ rimangono sostanzialmente stabili in valore, passando da 2,197 a 2,204 miliardi di euro (+0,3%), mentre i volumi scendono da 1,018 a 1,009 miliardi di litri (-0,8%). Dopo il picco registrato nel 2024, il 2025 evidenzia una flessione sia in valore (-1,5%) sia in volume (-1,7%).

Il valore medio per litro, calcolato rapportando il valore complessivo delle vendite ai litri venduti, passa da 2,16 €/l nel 2023 a 2,18 €/l nel 2025. La variazione è contenuta, ma segnala una migliore tenuta del valore delle vendite rispetto ai volumi. Ne emerge il profilo di un mercato dei consumi maturo, con valori pressoché invariati e quantità in lieve contrazione, nel quale acquistano particolare rilievo i cambiamenti nella composizione dei segmenti, nei formati e nelle modalità di confezionamento.

Andamenti territoriali a confronto

La sostanziale stabilità osservata a livello nazionale nasconde alcune differenze territoriali. Considerando le quattro Aree NIQ, nel 2025 il Nord-Ovest (Area 1) registra il valore più elevato delle vendite di birra, con circa 652 milioni di euro, seguito dal Centro e Sardegna (Area 3) con 540 milioni, dal Nord-Est (Area 2) con 510 milioni e dal Sud e Sicilia (Area 4) con 503 milioni.

Sono però le regioni comprese nell’Area 4 – Sud e Sicilia a distinguersi nel triennio. Tra il 2023 e il 2025, il valore delle vendite di birra aumenta del 3,1% e i volumi dell’1,3%. Nelle altre Aree NIQ le quantità diminuiscono, con una flessione più evidente nel Nord-Ovest (-2,4%), mentre le vendite in valore registrano variazioni contenute. Il risultato di Sud e Sicilia si inserisce, peraltro, in un andamento positivo dell’intero settore delle bevande, che nell’Area 4 segna un +3,8% in valore. La lettura territoriale restituisce quindi un quadro più articolato rispetto a quello nazionale.

Le analcoliche diventano una componente sempre più visibile

La dinamica più marcata riguarda le birre analcoliche. Tra il 2023 e il 2025, il valore delle vendite passa da 42,4 a 57,4 milioni di euro, con un incremento del 35,3%, mentre i volumi aumentano del 21,1%, da 22,4 a 27,1 milioni di litri. L’andamento positivo interessa anche il 2024, delineando una tendenza che attraversa l’intero triennio anziché concentrarsi in una singola annualità.

Il peso delle analcoliche resta ancora contenuto, ma aumenta in modo evidente: la quota sul valore complessivo della birra passa da circa l’1,9% nel 2023 al 2,6% nel 2025, mentre in volume sale dal 2,2% al 2,7%. Anche il valore medio per litro cresce, da 1,90 a 2,12 €/l.  Da un lato, questi dati indicano che il segmento sta acquisendo maggiore rilevanza economica; dall’altro, il maggiore valore medio va letto anche alla luce della composizione dell’offerta, caratterizzata da una presenza più limitata di multipack e formati di maggiore capacità rispetto a quanto osservato per le birre alcoliche. Queste soluzioni, più diffuse tra le alcoliche, possono infatti contribuire a contenere il valore medio per litro e ad attenuare l’impatto degli aumenti di prezzo sulla singola confezione.

La dinamica delle analcoliche assume particolare rilievo proprio perché si inserisce in un mercato complessivamente stabile. Il segmento guadagna infatti spazio mentre, nello stesso periodo, le birre alcoliche registrano una lieve flessione, pari allo 0,4% in valore e all’1,3% in volume.

I diversi segmenti seguono traiettorie differenti

I dati NielsenIQ consentono di osservare i consumi anche attraverso i principali segmenti in cui viene articolata l’offerta di birre alcoliche. Nel periodo considerato emergono traiettorie differenti, a conferma di un quadro molto più articolato di quanto suggeriscano i dati aggregati del comparto.

Le Classic Italian continuano a rappresentare la componente più rilevante tra quelle considerate nelle rilevazioni presso i punti vendita della GDO, con vendite pari a circa 924 milioni di euro nel 2025, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (-0,9%). Le Classic Foreign raggiungono quasi 532 milioni di euro, il 2,3% in più rispetto al 2023. La variazione più marcata riguarda le Stronger, che nello stesso periodo passano da circa 178 a 201 milioni di euro, registrando un aumento del 12,9% in valore e del 12,8% nei volumi. Più contenuta è la variazione delle German (+1,0% in valore), mentre le Craft e Specialty Italiane segnano un +2,3%.

Le differenze riguardano anche il valore medio per litro. Nel 2025 si passa da circa 1,90 €/l per le German e 2,08 €/l per le Classic Italian a 3,87 €/l per le Stronger e 5,89 €/l per le Craft e Specialty Italiane. Questi dati non rappresentano il prezzo di una singola referenza, ma derivano dal rapporto tra il valore complessivo delle vendite e i litri venduti all’interno di ciascun segmento.


Nota metodologica: Le elaborazioni si riferiscono agli anni solari 2023, 2024 e 2025 e utilizzano dati NielsenIQ sulle vendite di birra rilevate presso ipermercati, supermercati, discount, liberi servizi e piccoli negozi tradizionali (Retail Measurement). Il dettaglio territoriale è disponibile per il Totale Italia e per quattro Aree NIQ: Nord-Ovest (Area 1), Nord-Est (Area 2), Centro e Sardegna (Area 3), Sud e Sicilia (Area 4). I valori medi espressi in €/l sono ottenuti rapportando il valore complessivo delle vendite ai litri venduti e non rappresentano quindi il prezzo di una singola referenza. Classic Italian, Classic Foreign, German e Stronger sono segmenti definiti da NielsenIQ come aggregati di marche; le Private Label sono escluse dalla classificazione. Le analisi relative ai segmenti considerati rappresentano circa il 79-80% del valore complessivo delle birre alcoliche rilevato. Per ragioni di riservatezza, i risultati sono presentati esclusivamente in forma aggregata, senza informazioni riconducibili ai singoli marchi.

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