Lo scorso 16 luglio, l’Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari (Icqrf) ha presentato il Report Attività Icqrf 2025 con la partecipazione del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), celebrando al contempo una storica doppia ricorrenza: i 40 anni dalla fondazione dell’Ispettorato (1986-2026) e i 50 anni dal riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell’Ordine.
Lo scorso anno, l’Icqrf ha effettuato 54.913 controlli lungo la filiera agroalimentare, 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche eseguite su un totale di 55.314 prodotti. L’attività di contrasto agli illeciti ha registrato 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide emesse, 132 notizie di reato inoltrate all’Autorità giudiziaria e 497 sequestri, per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro.
“Il Report – ha affermato Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF – testimonia il ruolo fondamentale svolto dall’Icqrf a sostegno del comparto agroalimentare nazionale e nella tutela della qualità, dell’autenticità e della reputazione dei nostri prodotti. Questa occasione assume un significato ancora più speciale perché coincide con la celebrazione dei 40 anni di attività: un percorso lungo e importante, caratterizzato da una costante capacità di evoluzione e di adattamento alle trasformazioni del settore agroalimentare e alle politiche nazionali, europee e internazionali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. In questi decenni l’agroalimentare è diventato sempre più centrale nelle strategie economiche, sociali e ambientali del Paese, e l’Icqrf ha saputo consolidare il proprio ruolo quale sistema avanzato di tutela, prevenzione e controllo, riconosciuto come modello di riferimento anche a livello europeo. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale dell’Ispettorato, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con competenza, professionalità e dedizione, contribuendo concretamente alla salvaguardia delle eccellenze agroalimentari italiane. Un particolare ringraziamento va anche al personale in quiescenza che, nel corso di questi quarant’anni, ha contribuito con il proprio impegno e la propria esperienza a costruire l’Icqrf di oggi: un’amministrazione moderna, autorevole e riconosciuta nel panorama nazionale e internazionale dei controlli agroalimentari“.