Secondo una recente sentenza della Cassazione, l’accertamento del “cattivo stato di conservazione” di una sostanza alimentare si può realizzare anche attraverso foto e testimonianze del personale ispettivo e non necessariamente con analisi di laboratorio.
Un’affermazione in contrasto con altre sentenze della stessa Corte.
Home » Cattivo stato di conservazione. Basta una foto?
Cattivo stato di conservazione. Basta una foto?
Legittimità e limiti della prova fotografica e di quella analitica.
Un’affermazione in contrasto con altre sentenze della stessa Corte.
Edicola web
Ti potrebbero interessare
Alimenti privi di tracciabilità e congelati con metodo non idoneo
Stabilimento “fallito”, ma affittato: qual è l’Osa responsabile?
Vino come ingrediente, cosa indicare in etichetta?
Formaggio contaminato: società agricola condannata