pellicole biodegradabili

Pellicole biodegradabili provenienti dai rifiuti agroalimentari: analisi costi-benefici

L’utilizzo dei rifiuti agroindustriali come materia prima per la produzione di bioplastiche presenta molti vantaggi, tra cui la riduzione della percentuale di imballaggi alimentari smaltiti in discarica, con conseguente minor dispersione di plastica nell’ambiente. Inoltre, i processi di fine vita di questi rifiuti, come il compostaggio industriale o la digestione anaerobica, possono ridurre le emissioni…

I materiali più interessanti per pellicole antibatteriche e biodegradabili

La proliferazione dei microrganismi è una delle cause principali della degradazione alimentare. Attualmente, i metodi più usati per controllare la crescita dei microrganismi negli alimenti consistono nella loro sterilizzazione oppure nell’aggiunta di conservanti. La sterilizzazione degli alimenti può essere fatta sia a freddo sia a caldo; nel secondo caso, la sterilizzazione è detta anche pastorizzazione…

Nuove pellicole biodegradabili a base di cellulosa con proprietà antimicrobiche

La cellulosa è il biopolimero più abbondante in natura e può essere estratta da moltissime fonti, tra cui il legno, il cotone e le foglie. La cellulosa è ecologica, biodegradabile ed è già utilizzata con successo come materiale da imballaggio per la conservazione degli alimenti. La cellulosa pura non ha proprietà antimicrobiche, tuttavia attualmente si…

Packtin, pellicole biodegradabili da bucce di mele e arance

Un gruppo di ricercatori Unimore ha deciso di dar vita ad un rivestimento per i cibi, battezzato “Packtin”, che è biodegradabile e addirittura commestibile. L’idea è il frutto di anni di prove ed esperimenti condotti nei laboratori reggiani di tecnologie alimentari. Tutto è partito dagli scarti agroalimentari, come le bucce di mela o di arancia: anziché…

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