imballaggio alimentare

Un processo innovativo per l’impregnazione dei materiali da imballaggio alimentare

Il processo di impregnazione assistita dal biossido di carbonio in condizioni supercritiche (“CO2 supercritica”) sta emergendo come un metodo efficace per incorporare composti attivi nei polimeri. La CO2 non è infiammabile, è insapore, inodore e ha basso costo, bassa tossicità e basso impatto ambientale. Il biossido di carbonio è un gas in condizioni di temperatura…

Pellicole di emicellulosa per l’imballaggio alimentare

L’emicellulosa è uno dei polisaccaridi più abbondanti in natura, che si distingue dalla cellulosa, formata solo da unità di glucosio, perché le sue molecole sono costituite da zuccheri diversi tra loro. L’emicellulosa è biodegradabile e biocompatibile, quindi non stupisce che ci sia un crescente interesse per il suo utilizzo in un’ampia varietà di applicazioni, tra…

PLA con olio di cocco: un candidato promettente per l’imballaggio alimentare

Le materie plastiche biodegradabili, come l’acido polilattico (PLA), sono una valida alternativa ai polimeri di derivazione fossile, in quanto sono ottenuti da risorse rinnovabili, sono ecologici, biocompatibili e biodegradabili. Purtroppo, il PLA puro ha una bassa duttilità e un’elevata fragilità, il che lo rende inadatto alla fabbricazione di pellicole flessibili. La lavorabilità del PLA può…

Potenziale impiego del grafene per lo sviluppo di materiali bionanocompositi per applicazioni nell’imballaggio alimentare

Nella sua tesi di dottorato, Ilke Uysal Unalan, una studentessa dell’Università di Milano, ha valutato il potenziale impiego del grafene per lo sviluppo di composti da utilizzare nel settore degli imballaggi alimentari. Questo perché, il grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di carbonio con la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità…

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