Residui di farmaci veterinari, ridotte le non conformità

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Dal rapporto annuale dell’Efsa sui residui di farmaci veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale emerge anche nel 2024 un’elevata conformità ai limiti di legge, pari al 99,87%

Il rapporto annuale dell’Efsa sui residui di farmaci veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale conferma anche nel 2024 un’elevata conformità ai limiti di legge. La percentuale di campioni non conformi, infatti, è stata dello 0,13% (629 su 493 664 campioni), in linea con il dato dell’anno precedente (0,11%).

Il rapporto suddivide i campioni esaminati – provenienti da Stati membri UE, Islanda e Norvegia – in ordine a tre piani di controllo:

  • il Piano di controllo nazionale basato sul rischio per la produzione negli Stati membri;
  • il Piano di sorveglianza nazionale randomizzato;
  • il Piano di controllo nazionale basato sul rischio per le importazioni da Paesi terzi.

Le sostanze di cui sono stati ricercati gli eventuali residui sono gli ormoni (compresi gli steroidi), i beta-agonisti (antidolorifici muscolari), gli antibatterici e gli antiparassitari (inclusi i repellenti per insetti). Tra gli alimenti di origine animale esaminati, invece, ci sono la carne (d’allevamento e selvaggina), i prodotti lattiero-caseari, le uova e il miele.

L’insieme dei dati completo sarà presto disponibile da EFSA Knowledge Junction.

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