Il mondo della Qualità è spesso preda di numerosi equivoci ed i reparti produttivi tendono molte volte a vederla come una sorta di nemico e, quindi, come un qualcosa da combattere. Peccato perché, se presa per il verso giusto e se utilizzata come si dovrebbe, sarebbe in grado di fornire ottimi risultati e soprattutto renderebbe cifre più che interessanti in termini di fatturato annuo. Proprio per questo motivo lascia perplessi la determinazione con cui in molte aziende la Qualità e i suoi operatori aziendali o esterni vengono più o meno garbatamente osteggiati, tentando di relegarli nei loro uffici e di metterli in condizione di nuocere il meno possibile. Rendere la Qualità remunerativa, inoltre, è, o dovrebbe essere, un imperativo aziendale, mentre molto spesso le imprese non possiedono dati utili per eseguire valutazioni su determinati costi oppure, più o meno consciamente, li raccolgono, ma poi non hanno strumenti per analizzarli, gestirli e, quindi, trasformarli in decisioni capaci, alla fine dell’anno, di restituire un totale “a piè di lista” del tutto ragguardevole.
Home » Qualità. Non un costo, ma un investimento
Qualità. Non un costo, ma un investimento
Come quantificare i costi generati dalla ‘non Qualita” alimentare
Edicola web
Ti potrebbero interessare
Il paradosso della plastica riciclata
Salumi di tipo ‘comune’: aggiornata la disciplina italiana
Più shelf life con i composti bioattivi
Ancora sul disegno di legge ‘Lollobrigida’