Per la
configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 5, lett. d), della legge
30 aprile 1962, n. 283 (disciplina igienica delle sostanze alimentari) è
indispensabile che il prodotto alimentare si presenti oggettivamente
“insudiciato” o, alternativamente, “infestato da parassiti” ovvero “alterato”
senza che tali circostanze possano essere desunte dalle condizioni di
conservazione dell’alimento, atteso che, trattandosi di reato di pericolo, per
la cui integrazione è sufficiente il pericolo di un danno per la salute
pubblica, la presunzione di pericolosità non può farsi discendere dalla
ulteriore presunzione che lo stato previsto dalla citata lettera d) discenda
dalle condizioni ambientali nelle quali l’alimento viene tenuto.
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Prodotto alimentare oggettivamente ‘insudiciato’, ‘infestato da parassiti’ o ‘alterato’
Cassazione penale, Sezione III, sentenza n. 9449 del 6 settembre 2000 (udienza del 15 giugno 2000)
Per la
configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 5, lett. d), della legge
30 aprile 1962, n. 283 (disciplina igienica delle sostanze alimentari) è
indispensabile che il prodotto alimentare si presenti oggettivamente
“insudiciato” o, alternativamente, “infestato da parassiti” ovvero “alterato”
senza che tali circostanze possano essere desunte dalle condizioni di
conservazione dell’alimento, atteso che, trattandosi di reato di pericolo, per
la cui integrazione è sufficiente il pericolo di un danno per la salute
pubblica, la presunzione di pericolosità non può farsi discendere dalla
ulteriore presunzione che lo stato previsto dalla citata lettera d) discenda
dalle condizioni ambientali nelle quali l’alimento viene tenuto.
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