Quello dell’Italian sounding alimentare, ovvero l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia per promozionare e commercializzare alimenti e bevande affatto riconducibili al nostro Paese, è un fenomeno ormai consolidato.
Il Parmigiano reggiano è una delle denominazioni di origine protette (Dop) italiane più imitate: dal “Parmesan”, diffuso in tutto il mondo, al brasiliano “Parmesao”, all’argentino “Reggianito”.
Di recente, il Consorzio di tutela della famosa Dop, dopo aver denunciato alla Commissione europea la vendita, negli Stati Uniti, di 100.000 tonnellate di “Parmesan”, in confezioni che richiamano l’Italia, ha presentato al’Europarlamento gli esiti di una ricerca, condotta dall’agenzia Aicod, che evidenzia come il fenomeno non solo generi un danno per i produttori italiani, ma determini anche una situazione ingannevole che pesa sui consumatori americani.
Giuseppe Alai è il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano reggiano.
Poco prima di pubblicare questa intervista, abbiamo appreso delle dimissioni di Giuseppe Alai dalla presidenza del Consorzio di tutela del Parmigiano reggiano, date con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato. Prossimamente, il Consiglio di amministrazione procederà alla nomina del successore. Nel frattempo, le deleghe di Alai vengono assunte dal vicepresidente vicario Adolfo Filippini.
Home » Made in Italy. La lotta in difesa del Parmigiano reggiano
Made in Italy. La lotta in difesa del Parmigiano reggiano
Necessario rafforzare i controlli sul prodotto venduto destrutturato
Il Parmigiano reggiano è una delle denominazioni di origine protette (Dop) italiane più imitate: dal “Parmesan”, diffuso in tutto il mondo, al brasiliano “Parmesao”, all’argentino “Reggianito”.
Di recente, il Consorzio di tutela della famosa Dop, dopo aver denunciato alla Commissione europea la vendita, negli Stati Uniti, di 100.000 tonnellate di “Parmesan”, in confezioni che richiamano l’Italia, ha presentato al’Europarlamento gli esiti di una ricerca, condotta dall’agenzia Aicod, che evidenzia come il fenomeno non solo generi un danno per i produttori italiani, ma determini anche una situazione ingannevole che pesa sui consumatori americani.
Giuseppe Alai è il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano reggiano.
Poco prima di pubblicare questa intervista, abbiamo appreso delle dimissioni di Giuseppe Alai dalla presidenza del Consorzio di tutela del Parmigiano reggiano, date con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato. Prossimamente, il Consiglio di amministrazione procederà alla nomina del successore. Nel frattempo, le deleghe di Alai vengono assunte dal vicepresidente vicario Adolfo Filippini.
Edicola web
Ti potrebbero interessare
Formaggio contaminato: società agricola condannata
Decreto 22 dicembre 2025 – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/736 della Commissione del 20 marzo 2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/725 della Commissione del 24 marzo 2026