Alimenti congelati in maniera inappropriata: è cattivo stato di conservazione

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Cassazione penale, sentenza n. 43339 del 25 novembre 2021 (udienza del 13 ottobre 2021 – riferimenti normativi: articolo 5 della legge 283/1962)

Integra il reato di detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione (articolo 5, lettera b, della legge 283/1962) anche il congelamento del prodotto effettuato in maniera inappropriata, in quanto il cattivo stato di conservazione è riferibile non soltanto alle caratteristiche intrinseche del prodotto alimentare, ma anche alle modalità estrinseche con cui si realizza.

Nella specie la condanna seguì al rinvenimento nella cella frigorifera di un ristorante di un considerevole quantitativo di alimenti ricoperti di ghiaccio e brina, recanti tracce di muffa e contenuti in buste non ermeticamente chiuse e in involucri sudici. Dalla motivazione della Cassazione si intende anche che era stato effettuato il congelamento degli alimenti senza il rispetto delle regole igieniche appropriate per tale tipo di operazione, che quindi andava ad aggiungersi alle modalità scorrette con cui gli alimenti erano conservati nel frigo. A tale ultimo proposito, osserviamo che la pratica (abusiva) del congelamento di alimenti freschi ovvero di prodotti gastronomici pre-preparati viene riscontrata con una certa frequenza dalla polizia giudiziaria, specialmente nel settore della ristorazione.
Ha ribadito, infatti, la sentenza che il “cattivo stato di conservazione” non richiede l’accertamento dell’intrinseco dell’alimento (per esempio, con analisi di laboratorio), essendo sufficiente che siano evidenziate scorrette modalità (estrinseche) di conservazione in spregio delle regole igienico-sanitarie (con conseguenze ulteriori sulla qualità commerciale del prodotto venduto o somministrato, che pure non pertiene direttamente alla sfera di interesse protetto dalla norma incriminatrice).
Sarebbe stato interessante sapere come avrebbe risposto la Cassazione alla doglianza di non avere il primo giudice riconosciuto la causa di non punibilità della speciale tenuità del fatto (articolo 131 bis codice penale) e della mancata concessione della sospensione condizionale della pena, ma non ha potuto pronunciarsi in merito, non avendo la difesa fatto in precedenza richiesta di tali benefici.

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