Il colore dei prodotti a base di lampone è un fattore chiave nella scelta del consumatore. La determinazione analitica di questo parametro, in genere, prevede la quantificazione del contenuto di antociani e/o la valutazione tramite un colorimetro, procedure che richiedono molto tempo quando le analisi coinvolgono un grande numero di campioni.
In questo contesto, scopo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori canadesi (Baldassi et al., 2024), è stato quello di sviluppare un metodo per la misurazione rapida del colore di puree di lampone, valutando le correlazioni tra quest’ultimo parametro ed il contenuto totale di antociani. In particolare, le coordinate colorimetriche sono state raccolte con un colorimetro su 126 campioni contenuti in piastre Petri e con il modulo Tomato Analyzer Color Test (TACT) per valutare gli stessi campioni preparati in piastre Petri ed in piastre a 96 pozzetti. Ulteriori 425 campioni sono stati analizzati utilizzando solo piastre a 96 pozzetti. Gli antociani totali sono stati estratti da tutti i 551 campioni.
I risultati dimostrano che nonostante i metodi basati sul colorimetro e sul TACT non sono completamente intercambiabili: la metodologia TACT, infatti, cattura meglio le differenze di colore tra i genotipi di lampone rispetto al colorimetro.
Concludendo, gli autori sostengono che, anche se le correlazioni tra i parametri di colore misurati con il TACT e gli antociani totali non sono sufficientemente forti da consentire lo sviluppo di modelli predittivi, l’utilizzo del TACT con piastre a 96 pozzetti al posto delle piastre di Petri consente la misurazione rapida del colore puro del lampone con sufficiente affidabilità.
Riferimenti bibliografici: C. Baldassi et al., Plant Methods, 20, 2024, 1-13