
Il settore birrario italiano entra nel 2026 con una rinnovata consapevolezza: per quanto i volumi non raccontino ancora un pieno slancio, la filiera ha oggi fondamenta più robuste e un potenziale di sviluppo che richiede attenzione immediata. La birra non è solo un prodotto: è un pilastro economico, culturale e sociale del nostro Paese e un elemento essenziale dell’ecosistema Horeca, dove contribuisce in modo determinante al valore del canale e alla sua capacità di generare socialità positiva. L’Horeca rappresenta infatti uno spazio privilegiato di incontro: è nei bar, nei pub, nei ristoranti e negli spazi di convivialità che la birra esprime la sua vocazione naturale, unendo le persone attorno alla tavola, valorizzando il buon bere e il buon mangiare e riflettendo uno stile di vita italiano che l’UNESCO ha recentemente riconosciuto come patrimonio culturale. Sostenere la crescita della birra nel fuori casa significa sostenere la crescita dell’intero comparto e, con esso, di una parte fondamentale della nostra identità sociale.
Ecco perché oggi serve una spinta collettiva: le trasformazioni in atto richiedono visione, rapidità d’azione e collaborazione tra tutti gli attori della filiera. La sostenibilità è ormai il motore dell’innovazione industriale. I grandi gruppi accelerano su efficienza energetica, rinnovabili, riduzione dei consumi idrici e packaging circolari; i birrifici piccoli e medi investono in processi intelligenti e nella valorizzazione degli scarti. Il tutto in un quadro normativo europeo – dal PPWR all’economia circolare – che impone rapidità di adattamento e un presidio continuo delle policy. Come AssoBirra stiamo accompagnando la filiera con linee guida operative, strumenti tecnici e un dialogo costante con le istituzioni, perché sostenibilità e competitività sono leve inseparabili per far crescere l’intero sistema Horeca.
Rafforzare la produzione nazionale di orzo e luppolo, investire in ricerca e sviluppo su varietà resilienti e collaborare con il mondo accademico per formare nuove competenze è indispensabile per difendere l’identità della birra italiana.
Allo stesso tempo, l’evoluzione degli stili di consumo – dalle birre low e no alcol alle referenze più leggere e funzionali – apre nuove opportunità per intercettare la domanda di moderazione e benessere, molto presente nei consumatori del fuori casa. Il fuori casa è lo snodo strategico in cui la birra realizza pienamente il proprio potenziale economico e culturale. Qui nascono i trend più influenti: la crescita della spina, la richiesta di carte più ampie e diversificate, l’attenzione al servizio, alla sostenibilità e alla cultura del prodotto. Sono segnali che non possiamo permetterci di ignorare: rappresentano la direzione in cui il comparto deve muoversi con urgenza per rispondere a consumatori sempre più consapevoli ed evoluti.
In questo senso, il Beer&Food Attraction è un appuntamento chiave: un punto di incontro per dialogare con Horeca, distributori, produttori e ristorazione, condividendo visioni e costruendo nuove opportunità di crescita. La presenza di AssoBirra a Rimini conferma la nostra volontà di ascoltare e di lavorare insieme per un fuori casa più competitivo, moderno e capace di esprimere a pieno il valore della birra italiana.
Il 2026 sarà un anno decisivo. Serviranno collaborazione, responsabilità e la capacità di anticipare il cambiamento per far crescere un comparto che non è solo parte dell’economia, ma parte integrante del sistema agroalimentare italiano e della nostra socialità. Come AssoBirra continueremo a essere la casa della birra italiana: un luogo di rappresentanza, supporto e sviluppo; un partner per tutta la filiera Horeca e produttiva; un soggetto impegnato a lavorare insieme alle imprese per far ripartire e crescere il comparto.
Perché il futuro della birra – e dell’Horeca che la valorizza ogni giorno – si costruisce insieme, non da soli.