Il processo HPP è una tecnologia innovativa che sottopone gli alimenti, confezionati in imballi flessibili, a pressioni idrostatiche migliaia di volte superiori a quella atmosferica inattivando i microrganismi presenti nei…
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Moderne tecniche di spettroscopia e machine learning consentono di riconoscere alimenti adulterati e garantire che sulle tavole dei consumatori arrivino cibi di qualità . A dirlo è uno studio condotto dai ricercatori di Statistica e Metodi quantitativi dell’Università di Milano-Bicocca
Nel 2019 sono stati analizzati complessivamente 96.302 campioni di alimenti, dei quali il 96,1% è risultato nei limiti di legge.
Ad affermarlo è il rapporto pubblicato l’8 aprile dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) e l’EFSA.
È on line sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali il report 2020 dell’attività operativa dell’Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari.
Riportiamo, di seguito, un articolo del magistrato Vincenzo Pacileo, sul decreto legge n. 42/2021, che non risolve in maniera sostanziale il problema del presidio sanzionatorio delle violazioni in materia.
A decretare la sua iscrizione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette è il regolamento di esecuzione (UE) 2021/518, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 104 di oggi.
Il provvedimento è stato emanato ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di modificare, prima della sua entrata in vigore, la disciplina delle abrogazioni introdotta con il decreto legislativo 27/2021.
È il dato che emerge dall’ultimo rapporto Efsa, che riassume i dati di monitoraggio raccolti nel 2019.