Con la registrazione del Rooibos DOP/Red Bush DOP del Sudafrica, prosegue la strategia dell’Unione europea per l’allargamento del sistema delle indicazioni geografiche anche attraverso il riconoscimento dei prodotti extra UE.
Home » Sicurezza alimentare » Pagina 59
Con la registrazione del Rooibos DOP/Red Bush DOP del Sudafrica, prosegue la strategia dell’Unione europea per l’allargamento del sistema delle indicazioni geografiche anche attraverso il riconoscimento dei prodotti extra UE.
L’Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari ha partecipato ad una serie di operazioni a vari livelli coordinate dalle Prefetture di Napoli e Caserta.
Barbara Tiozzo e Stefania Crovato sono state nominate membri del Communications Experts Network dell’Autorità europea per la Sicurezza alimentare.
Per l’individuazione del livello di rischio e quindi per l’attivazione dell’allerta, le Linee guida fanno riferimento ai criteri definiti dalla Commissione europea, ai quali si accompagnano alcune indicazioni utili all’autorità competente nella corretta gestione del sistema.
La Commissione europea ha approvato la registrazione della “Pesca di Delia” nel registro delle indicazioni geografiche protette (IGP). Con “Pesca di Delia” si intendono le pesche a polpa gialla o bianca e le nettarine a polpa gialla prodotte nel sud-ovest della Sicilia.
Nel documento sono indicate le modalità da seguire nelle more della legge di conversione del decreto legge 42/2021.
L’EFSA ha aggiornato la propria valutazione a seguito di una richiesta della Commissione europea del marzo 2020.
Con il nuovo accordo, della durata di due anni, la tutela è estesa anche ai profili di etichettatura dei prodotti per verificarne la regolarità e la rispondenza alle norme comunitarie e nazionali in materia.
“Ora – afferma il presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio – dobbiamo lavorare per far sì che questa etichetta sia applicata in Italia da quante più aziende possibili, sempre in modalità volontaria”.