La Direzione generale per la Salute e la Sicurezza alimentare della Commissione europea ha pubblicato il programma 2023 delle visite da condurre negli Stati membri per verificare la conformità alla legislazione unionale
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La Direzione generale per la Salute e la Sicurezza alimentare della Commissione europea ha pubblicato il programma 2023 delle visite da condurre negli Stati membri per verificare la conformità alla legislazione unionale
recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni
Sistema nazionale di vigilanza sugli organismi di controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari incaricati dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Iscrizione del nome «Ciliegia di Bracigliano» (IGP) nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.
che modifica gli allegati II e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di clothianidin e thiamethoxam in o su determinati prodotti
Il progetto è frutto di un’intesa tra Sannio Consorzio Tutela Vini, Coldiretti, Agroqualità e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
che modifica l’allegato II del regolamento (CE) 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui della sostanza abamectina in o su determinati prodotti
che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2021/2325 per quanto riguarda il riconoscimento di talune autorità di controllo e taluni organismi di controllo ai fini dell’importazione di prodotti biologici nell’Unione
che modifica la direttiva 2009/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il 2-metilossolano
recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette (“Ciliegia di Bracigliano” (Igp))
Il metodo si basa sull’acquisizione dell’impronta digitale del pepe nero mediante la spettroscopia del vicino infrarosso (NIR)
La Federazione chiede un intervento del Governo presso la Commissione europea